Oggi, mercoledì 17 giugno, sono stati inaugurati i 5 strumenti endoscopici donati dal Comitato Assistenza Malati Tigullio OdV alla Struttura Complessa di Gastroenterologia dell’Ospedale di Lavagna.
Cinque strumenti endoscopici
«Si tratta di due videoscopi, un videocolonscopio e due duodenoscopi di ultima generazione – spiega il direttore della S.C. Gastroenterologia, Andrea Parodi – i primi sono l’eccellenza nella qualità della visione endoscopica, consentendo la diagnosi precoce delle più piccole lesioni della mucosa, utilissimi quindi nella prevenzione dei tumori del tratto digestivo; i duodenoscopi, con i dispositivi monouso di cui sono dotati, sono all’avanguardia nella prevenzione delle infezioni, permettendo il trattamento delle patologie del distretto biliopancreativo con una sensibile riduzione del rischio infettivo post operatorio. Ringrazio il Comitato Assistenza Malati Tigullio per la donazione, che rappresenta un bellissimo esempio di alleanza tra pazienti, utenti e sistema sanitario, e ci invita a rinnovare il nostro impegno nel mantenere l’eccellenza delle cure».
Le apparecchiature, del valore di oltre 120 mila euro, sono già consegnate, collaudate e in uso al reparto di Gastroenterologia di Lavagna, da tempo impegnato nella diagnosi e nel trattamento dei tumori del tratto digestivo e delle patologie oncologiche e benigne delle vie biliari.
«La donazione di oggi – commenta il coordinatore di Area 4, Maria Elena Secchi – conferma il lungo e duraturo rapporto di collaborazione tra il Cam e l’Asl del Tigullio e rafforza il proficuo lavoro di squadra a beneficio di tutta la nostra comunità».
«Grazie alla generosità del comprensorio siamo riusciti a raccogliere la cifra necessaria per acquistare un sistema di apparecchiature importanti e utili per la S.C. Gastroenterologia di Lavagna, che rappresenta un’eccellenza del nostro sistema sanitario – dichiara Marco Glorialanza, presidente del Comitato assistenza malati Tigullio – entro la fine dell’anno, confidiamo di compiere un’altra azione significativa a favore della sanità locale, proseguendo l’attività nel segno del compianto fondatore del Cam, Giancarlo Mordini».