Il gruppo consiliare Progresso per Sestri interviene in seguito al tavolo convocato in Città Metropolitana sul futuro delle scuole cittadine, incontro richiesto dallo stesso gruppo per approfondire le conseguenze delle chiusure scolastiche previste dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Francesco Solinas e valutare possibili alternative. Per i consiglieri, il confronto ha rappresentato un’ulteriore occasione per ribadire la necessità di salvaguardare l’offerta scolastica di Sestri Levante e di costruire decisioni condivise con le istituzioni e la comunità scolastica.
“Questa mattina (ieri, giovedì 18 giugno, per chi legge – ndr), presso la Città Metropolitana, si è svolta la riunione richiesta dal nostro Gruppo consiliare sulle chiusure scolastiche a Sestri Levante, convocata a seguito di una nostra richiesta protocollata una settimana prima della convocazione del Consiglio comunale di giovedì scorso.
Alla presenza del consigliere delegato alla Scuola, Filippo Bruzzone, ha partecipato in rappresentanza del Gruppo consiliare la consigliera Elisa Bixio. Al tavolo erano presenti i responsabili dell’Ufficio Scolastico Regionale, gli uffici metropolitani competenti e il sindaco Solinas.
Nel corso dell’incontro abbiamo ribadito la richiesta di un ripensamento della decisione assunta e l’opportunità di avviare un confronto più ampio per scongiurare la chiusura dei codici meccanografici dei due plessi interessati dal recente provvedimento dell’Amministrazione Solinas. A partire da un dato evidente: il numero complessivo degli iscritti alla scuola dell’infanzia non determina necessariamente la chiusura di un plesso, come invece sta avvenendo per la scuola Rodari.
È apparsa evidente la volontà del sindaco di procedere senza ulteriori approfondimenti verso una decisione che pesa come un macigno sull’offerta scolastica della città.
Riteniamo che la mancata condivisione preventiva di questo percorso e la decisione di portare in Consiglio comunale la chiusura di due scuole senza nemmeno attendere il confronto richiesto dalla Città Metropolitana, già convocato per oggi, rappresentino un grave sgarbo istituzionale. Un atteggiamento che dimostra scarsa attenzione al confronto e conferma la volontà, presente fin dal primo momento, di perseguire la strada della riduzione dell’offerta scolastica cittadina.
Allo stesso modo, il rifiuto di discutere questo percorso con l’opposizione e con gli altri attori del sistema scolastico evidenzia ancora una volta la scelta di procedere senza ascoltare nessuno: né i cittadini, né i consiglieri comunali, né il Consiglio d’Istituto, che ha espresso parere contrario, né le istituzioni competenti in materia di dimensionamento scolastico. Una decisione che ricade direttamente sui bambini e sulle loro famiglie.
Ringraziamo il consigliere delegato alla Scuola Filippo Bruzzone e gli uffici della Città Metropolitana per l’impegno profuso, così come i rappresentanti dell’Ufficio Scolastico Regionale, per aver reso possibile un confronto che, se fosse stato promosso prima della decisione portata all’attenzione del Consiglio comunale, avrebbe potuto fornire elementi utili alla discussione e alla valutazione di possibili alternative.
Continueremo a sostenere ogni iniziativa utile a tutelare la qualità e la pluralità dell’offerta scolastica cittadina, nell’interesse delle famiglie, degli studenti e dell’intera comunità.