L'appuntamento

Camogli: venerdì 3 luglio l’intitolazione del Belvedere dedicato alle Madri Costituenti

La proposta dell’intitolazione era stata avanzata nel mese di gennaio dalla sezione Anpi Camogli Recco sezione Ruby Bonfiglioli ed è stata fatta propria dall’amministrazione comunale

Camogli: venerdì 3 luglio l’intitolazione del Belvedere dedicato alle Madri Costituenti

L’autorizzazione della Prefettura è arrivata e, come anticipato in aula consiliare durante l’incontro per la consegna di una copia della Costituzione ai diciottenni in occasione della ricorrenza della Festa della Repubblica, Camogli può dare corso all’intitolazione di un belvedere sull’Aurelia, alle Case Rosse, alle Madri Costituenti.

L’inaugurazione

La cerimonia si terrà venerdì 3 luglio, alle 17. Sarà Simona Ferro, vicepresidente della Giunta regionale e assessora alle Pari Opportunità, a scoprire la targa in ricordo delle Madri Costituenti, 21 donne che, elette nell’Assemblea Costituente nel 1946, parteciparono alla scrittura della Legge fondamentale dello Stato italiano.

Accanto alle Autorità cittadine, Ilaria Bozzo, consigliera delegata della Città Metropolitana, Serena Finocchio, consigliera del Comune di Genova, Presidente V Commissione Territorio e Vallate, Fabio Mantelli, presidente Anpi Camogli – Recco sezione Ruby Bonfiglioli, e Arianna Cesarone, vice presidente Anpi Genova – Coordinamento Nazionale Donne.

Si conclude, così, un percorso iniziato con la delibera numero 3 del 19 gennaio 2026 con cui la Giunta camogliese ha deciso di dare corso all’iniziativa. La proposta dell’intitolazione era stata
avanzata nel mese di gennaio dalla sezione Anpi Camogli Recco sezione Ruby Bonfiglioli ed è stata fatta propria dall’amministrazione comunale.

L’iter ha previsto l’istruttoria per ottenere l’autorizzazione paesaggistica, predisposta dall’Ufficio Edilizia Privata, e l’invio della richiesta di definitiva autorizzazione alla Prefettura di Genova che, per legge, ha avuto il parere favorevole della Società Ligure di Storia Patria.

La pratica, oltre alla Giunta comunale e alla Presidenza del Consiglio comunale, ha coinvolto gli Uffici Edilizia Privata, Lavori Pubblici e Segreteria.

L’iniziativa, ricorda Paolo Terrile, presidente del Consiglio comunale di Camogli e consigliere delegato alla Cultura, che ha seguito ogni fase dell’iter

«Assume particolare significato nell’anno in cui si celebrano gli 80 anni della nascita della Repubblica e del suffragio generale femminile che portò ad eleggere 21 deputate tra le quali 5 entrarono a far parte della Commissione per la Costituzione. L’Amministrazione camogliese ha accolto la richiesta avanzata dall’Anpi Recco – Camogli sezione Ruby Bonfiglioli e iniziato il percorso di intitolazione alle Madri Costituenti del Belvedere alle Case Rosse. Percorso che si concluderà il 3 luglio e che ha avuto il suo momento clou nel discorso ufficiale di Pierluigi Vinai, direttore generale Anci Liguria, durante il consueto appuntamento con i diciottenni cui gli ottuagenari di Camogli, lo scorso 28 maggio, hanno consegnato una copia della Costituzione come simbolo di un ideale passaggio di consegne tra generazioni».

Nella sua allocuzione “Madri Costituenti 1946-2026” Pierluigi Vinai, aggiunge Terrile,

«aveva sottolineato come il loro contributo sia stato fondamentale per la nascita della nostra Carta costituzionale, rimarcando anche il legame indissolubile tra la memoria storica, il ruolo dei Comuni e l’importanza della partecipazione democratica. Concetti e valori che l’Amministrazione comunale condivide».

La dichiarazione del sindaco Giovanni Anelli

 

«Dedicare un angolo della nostra Camogli alle Madri Costituenti, come richiesto dall’Anpi e approvato dalla Giunta, è un atto doveroso per rendere omaggio alle 21 donne che, con il loro impegno, diedero un apporto rilevante alla stesura della Carta Costituzionale. Sebbene fossero solo il 3.7 per cento dell’Assemblea su un totale di 556 membri, il loro impegno concreto portò a introdurre nel documento principi cardine come l’uguaglianza sostanziale e i diritti di famiglia e del lavoro. Principi su cui si basa la democrazia, valore
imprescindibile che abbiamo tutti il dovere di tutelare».

La targa sostituirà, in parte, un’insegna sul marmo che da decenni indicava la località Case Rosse. Tale denominazione verrà conservata nella nuova targa che verrà svelata venerdì per lasciare traccia dell’antico toponimo che, unitamente a Loggia, San Giacomo e Fasceto, contrassegna l’area del territorio di Camogli attraversato dal tratto inferiore della via Aurelia.