Il Movimento 5 Stelle intende portare all’attenzione delle amministrazioni comunali del Tigullio e del suo entroterra la proposta di istituire il Registro della Bigenitorialità, tema sostenuto da diverse realtà del mondo associativo e già oggetto di confronto in numerosi territori, affinché si possa garantire il diritto del minore di vedere ugualmente coinvolti entrambi i genitori nelle decisioni relative alla sua educazione, istruzione e salute.
I pentastellati intendono portare all’attenzione delle amministrazioni comunali del Tigullio e del suo entroterra la proposta di istituire il Registro della Bigenitorialità, tema sostenuto da diverse realtà del mondo associativo e già oggetto di confronto in numerosi territori, affinché si possa garantire il diritto del minore di vedere ugualmente coinvolti entrambi i genitori nelle decisioni relative alla sua educazione, istruzione e salute
“Il Registro della Bigenitorialità è uno strumento amministrativo comunale che consente ai genitori separati o divorziati di indicare la propria diversa domiciliazione legandola al nominativo del figlio, favorendo così una più efficace condivisione delle informazioni e una maggiore partecipazione di entrambi i genitori alla vita scolastica, educativa e sanitaria dei minori”, spiega il M5S.
“Riteniamo che il registro della bigenitorialità rappresenti uno strumento significativo” affermano Barbara Tronchi, rappresentante del Gruppo Territoriale Tigullio e Valli del M5S, e Andrea Cecconi, suo referente giovani “perché porta con sé l’obiettivo di garantire eguali diritti ad entrambi i genitori in merito alle decisioni relative ai figli minori. Per questo crediamo sia giusto avviare una riflessione seria e rispettosa sull’adozione del Registro”.
“Si tratta – proseguono Tronchi e Cecconi – di una proposta già adottata o presa in considerazione in numerosi Comuni italiani (Santa Margherita Ligure, ad esempio, ha preso in esame la proposta che è stata portata recentemente all’attenzione dell’amministrazione comunale, ndr) e potrebbe rappresentare un supporto per i genitori separati o divorziati, senza particolari oneri per l’ente”.
“Quello della bigenitorialità è un tema che merita di essere affrontato senza pregiudizi e senza divisioni politiche – concludono i due – il Movimento 5 Stelle auspica che questa proposta possa essere valutata nel merito, con l’unico obiettivo di offrire un’opportunità in più alle famiglie del territorio e tutelare il benessere dei minori”.