È stato inaugurato ieri, giovedì 2 luglio 2026, alla presenza delle istituzioni, di fornitori, clienti, media e di tutto il personale dell’azienda, il nuovo stabilimento produttivo di Tossini in Piemonte, a Tagliolo Monferrato, in provincia di Alessandria. La nota azienda ligure, che ha sede a Recco, nel 2024 aveva subìto l’incendio dello stabilimento di Avegno e ora riparte con una nuova sede produttiva.
Il taglio del nastro in Piemonte
Lo stabilimento piemontese è realizzato con tecnologie altamente avanzate, con macchinari progettati e costruiti su misura per rispondere alle rigorose esigenze qualitative e quantitative dell’azienda. Una superficie complessiva di 8.000 mq (di cui 5.000 interni), una linea produttiva già attiva su 3.000 mq, 5 silos in totale (per farina, olio, azoto e CO₂), oltre a celle di refrigerazione a diverse temperature (-18°C e +4°C) con 520 posti pallet disposte su altri 1.000 mq: questa la carta d’identità del nuovo plant industriale che andrà a triplicare la capacità produttiva di Tossini.
Sarà così che dal piccolo paese del basso Piemonte partirà la celebre focaccia ligure, sia lievitata che secca, per coprire la maggior parte della distribuzione nazionale e internazionale dell’azienda.
Tutti i locali sono stati progettati prestando un’attenzione altissima all’igiene dell’ambiente di lavoro, a garanzia di un prodotto di elevato standard qualitativo e con un focus mirato verso la sicurezza nei luoghi di lavoro. Per far funzionare a pieno regime la prima linea produttiva saranno assunte e preventivamente formate almeno 40 persone, che opereranno sui turni di produzione. Si tratta di un investimento di oltre 7 milioni di euro per un’unità produttiva sostenibile e dislocata su un solo piano, così come fortemente voluto dal Patron Maurizio, recentemente scomparso.

“Oggi è una giornata importante, perché vediamo realizzato il disegno di Maurizio”, ha dichiarato Giorgia D’Ostuni, Amministratore Delegato della Tossini 1 S.p.A. e nipote di Maurizio. “Possiamo vedere il frutto del lavoro di tutta ‘la gente di Tossini’, una squadra di lavoratori, partner e amici che ci hanno supportato durante questi due anni permettendoci di risollevarci e traguardare nuove sfide produttive e commerciali. Siamo felici di dare il benvenuto ai futuri colleghi del territorio che abbiamo conosciuto in queste settimane di formazione e di accoglierli nella nostra squadra. Infine, vogliamo ringraziare le istituzioni e tutto il territorio locale che ci ha supportato nella conduzione dei lavori. Un grande e doveroso ringraziamento va ai nostri colleghi di Savignone che non hanno mai smesso di lavorare, sfornando le nostre prelibatezze anche sette giorni su sette per far fronte alla domanda di mercato e non perdere neanche un giorno di produzione”.
“I lavori sono iniziati circa un anno fa e da allora non ci siamo mai fermati. La produzione di Tagliolo consentirà di coprire la richiesta interna di focaccia e di aprire nuovi mercati all’estero, in conseguenza del grande lavoro svolto dal nostro dipartimento commerciale e di marketing”, ha fatto seguito Claudio Vivona, direttore operativo – CFO, che ha supervisionato personalmente tutta la formazione delle nuove maestranze. “Il nostro obiettivo primario è di offrire al mercato un prodotto artigianale realizzato in chiave industriale, senza compromessi sulla qualità e sulla sicurezza alimentare. Per questo motivo abbiamo dedicato molto tempo alla formazione dei colleghi che lavoreranno qui”.
A concludere l’incontro a Tagliolo, Chiara Carrara – direttore commerciale e marketing – ha fornito una fotografia dei numeri di Tossini, mostrando come la richiesta della focaccia genovese non conosca stagionalità né confini:
“Registriamo un semestre che raggiunge un +40% rispetto al pari periodo storico, con due nuovi mercati attivati nel corso del 2026 e diverse prospettive di sviluppo attualmente in fase di valutazione”.
Durante l’inaugurazione si sono susseguiti la benedizione del parroco di Ovada, don Maurizio, l’intervento del sindaco del Comune di Tagliolo Monferrato, Marianna Lipartiti, e il consueto taglio del nastro ben augurante.
