Politica

Vittorio Centanaro: «Basta spot, servono aiuti».

L'ex sindaco di Leivi torna a parlare della Festa dell’Olio 2026 appena conclusa 

Vittorio Centanaro: «Basta spot, servono aiuti».

Torna a parlare della Festa dell’Olio 2026 appena conclusa Vittorio Centanaro, ex sindaco di Leivi: per la prima volta dopo molti anni, Centanaro non si è occupato dell’organizzazione della festa, partecipando solo alla premiazione degli oli e degli uliveti. Qualcuno dice di averlo sentito pronunciare la frase “La festa dell’Olio è finita” lasciando l’evento.

L’ex sindaco di Leivi torna a parlare della Festa dell’Olio 2026 appena conclusa

«Nego di aver usato queste parole – replica netto Centanaro – sono sempre stato a favore di questa manifestazione che ho ereditato e portato avanti per quindici anni, e ho sempre ringraziato chi è venuto prima di me, mentre quest’anno nessuno si è ricordato di citarmi. Ma non importa, non voglio medaglie e non mi interessa. Quello che mi sta a cuore è che il mondo dell’agricoltura non sia dimenticato. Per farlo non servono a niente i discorsi che ho sentito fare, gli spot o incentivare la sentieristica: bisogna stimolare i giovani a rimanere sul territorio e a investire nell’agricoltura con riconoscimenti economici e agevolazioni per costituire nuove cooperative».

Il giudizio di Centanaro sull’operato dell’attuale amministrazione è fortemente negativo: «Io vengo dalla terra e so che la terra, come si dice, è bassa: ringrazio mio padre e mia madre che mi hanno insegnato il valore dei soldi e del sacrificio. Per tenere gli olivi non servono gli spot o il turismo ma aiuti mirati, veri ai giovani, controllati da periti e non da sindaci quindi imparziali e bisogna seguirli finché non camminano con le loro gambe. Solo così avremo un territorio che sta in piedi ma deve essere una scelta politica della giunta regionale, che al momento sta deludendo su tutti i fronti, dall’agricoltura alla sanità».