Forza Italia ha depositato in Consiglio regionale un Ordine del Giorno con il quale si chiede al Presidente della Regione e alla Giunta regionale di farsi interpreti presso il Presidente della Repubblica della richiesta di valutare la concessione della Grazia a Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour coinvolto nella nota vicenda giudiziaria conclusasi con la sentenza definitiva della Corte di Cassazione.
La richiesta in Regione
L’iniziativa, nel pieno rispetto delle decisioni dell’Autorità giudiziaria e dell’autonomia della magistratura, richiama un istituto previsto dalla Costituzione quale la grazia, che rappresenta un atto di alta clemenza riservato alla valutazione del Capo dello Stato e distinto da qualsiasi giudizio sull’accertamento dei fatti e sulle sentenze emesse.
La dichiarazione dei promotori
«La vicenda di Mario Roggero ha profondamente colpito l’opinione pubblica e sollevato interrogativi che vanno oltre il singolo caso, toccando temi come la sicurezza, la tutela di chi subisce una rapina e il delicato equilibrio tra diritto alla difesa e rispetto dello Stato di diritto. Proprio per questo riteniamo che, senza mettere in discussione il percorso giudiziario concluso, possano sussistere le condizioni per una valutazione sotto il profilo della clemenza istituzionale»
Forza Italia auspica che il documento possa raccogliere il più ampio consenso possibile all’interno dell’Assemblea legislativa ligure e che tutti i gruppi consiliari vogliano contribuire a una riflessione condivisa su una vicenda che ha segnato profondamente il dibattito pubblico nazionale.
L’Ordine del Giorno è stato sottoscritto dal capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Angelo Vaccarezza, dal segretario regionale di Forza Italia e vice capogruppo Carlo Bagnasco e dalla consigliera regionale Chiara Cerri.
Al sostegno dell’iniziativa si uniscono inoltre il capodelegazione di Forza Italia in Giunta regionale Marco Scajola e l’assessore regionale Claudia Morich, che condividono lo spirito del documento e l’opportunità di una valutazione istituzionale da parte del Presidente della Repubblica nell’ambito delle prerogative previste dalla Costituzione.