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Lascito Luiso Sturla, l’assessore Stanig replica a Orecchia

Le opere già acquisite sono custodite a Palazzo Rocca, mentre proseguono l'allestimento della mostra permanente e la realizzazione del catalogo scientifico: "Il lascito è un patrimonio culturale della città, non un bene da monetizzare"

Lascito Luiso Sturla, l’assessore Stanig replica a Orecchia

L’Assessore di Chiavari Silvia Stanig interviene per fare chiarezza in merito alle dichiarazioni del consigliere Orecchia sul lascito del maestro Luiso Sturla, ricostruendo lo stato dell’iter avviato dal Comune per la valorizzazione della collezione e ribadendo l’impegno nel rispettare la volontà dell’artista attraverso un percorso fondato su rigore scientifico, tutela del patrimonio culturale e realizzazione di una mostra permanente dedicata all’opera del maestro.

“Ancora una volta il consigliere Orecchia costruisce una polemica basata su ricostruzioni parziali e su mere speculazioni politiche. I fatti sono molto semplici. Il Comune ha ricevuto le opere già nella propria disponibilità dall’Associazione Archivio Luiso Sturla, oggi custodite a Palazzo Rocca, luogo idoneo che conserva già numerose opere d’arte.
Nel frattempo stiamo facendo ciò che andava fatto: allestire gli spazi che ospiteranno la mostra permanente dedicata a Luiso e iniziare a raccogliere materiale per realizzare il catalogo completo delle opere in grado di dare valore scientificoe culturale all’opera del maestro scomparso. Quello che vogliamo portare avanti è un lavoro serio che richiede tempo e competenze, non slogan – dichiara l’assessore alla cultura, Silvia Stanig – Per le opere ancora nella disponibilità dell’erede, il Comune ha già richiesto formalmente l’adempimento dell’obbligo previsto dal testamento. Se non provvederà, sarà l’erede a risponderne – continua – La richiesta di una valutazione economica della collezione, dimostra ancora una volta un approccio maldestro del consigliere Orecchia alla questione: il lascito di Luiso Sturla è patrimonio artistico e culturale della città, non un bene da stimare per monetizzare. Noi continuiamo a lavorare per rispettare la volontà dell’artista e restituire ai cittadini una mostra permanente all’altezza del maestro Sturla e di ciò che rappresenta a livello storico artistico. Fare cultura richiede tempo, studi e approfondimenti che talvolta non coincidono con i ritmi della polemica sterile”.