Lunedì 27 luglio avrebbe dovuto riunirsi il Consiglio comunale di Sestri Levante, chiamato anche ad approvare le tariffe TARI 2026. Analizzando la documentazione il gruppo consiliare “Progresso per Sestri”, ha segnalato durante la Capigruppo di ieri, sabato 25 luglio, un’incongruenza nei conti. L’errore è stato segnalato all’Amministrazione comunale, che ha quindi deciso di revocare la seduta. La vicenda ha subito acceso lo scontro politico tra maggioranza e opposizione.
Tari 2026: gli errori sui conti
L’attacco del gruppo “Progresso per Sestri”
“Dopo un’approfondita verifica, nel corso della Conferenza dei Capigruppo abbiamo segnalato all’amministrazione una grave incongruenza tra il Piano Economico Finanziario della TARI e il gettito che risultava dalle tariffe proposte. Dalle nostre verifiche emerge un “buco” di circa 1,4 milioni di euro sui 5,25 milioni necessari a coprire il costo del servizio.
In un primo momento l’Amministrazione si è mostrata incredula. Poi evidentemente ha fatto le proprie verifiche. Il risultato è arrivato poche ore dopo: il Consiglio Comunale è stato revocato e sarà riconvocato a data da destinarsi. A questo punto una domanda è inevitabile. Come è stato possibile arrivare a quarantotto ore dall’approvazione di una delibera con un errore di queste dimensioni? Parliamo di un provvedimento che ha già superato il vaglio dei dirigenti competenti, della Giunta, del Collegio dei Revisori dei Conti.
Eppure è bastato che alcuni consiglieri di opposizione si mettessero a fare quello che dovrebbe essere normale: prendere una calcolatrice, leggere le tabelle e sommare i numeri. Questa Amministrazione si è presentata ai cittadini come la Giunta dei “professionisti”. Visti i fatti, viene da chiedersi dove fossero tutti questi professionisti mentre una delibera con un’incongruenza di oltre un milione di euro stava per essere approvata dal Consiglio Comunale.
Noi avremmo potuto limitarci a votare contro. Sarebbe stata la scelta più semplice e anche quella politicamente più conveniente. Avremmo potuto lasciare che l’Amministrazione si assumesse la responsabilità di approvare un atto sbagliato e aspettare che il problema emergesse con l’emissione del saldo TARI. Abbiamo scelto di fare l’esatto contrario. Abbiamo segnalato immediatamente il problema perché prima dell’interesse politico viene quello della città. Per noi viene prima di tutto Sestri Levante.”
Non si è fatto attendere l’attacco anche dei consiglieri di opposizione Conti e Pistacchi
“Poi se la tirano da competenti. Poi accusano l’opposizione di remare contro e di fare il male di Sestri pur di attaccare il povero sindaco.È l’ora che i cittadini sappiano che questa mattina l’opposizione ha evitato alla giunta dei competenti di creare un buco nel bilancio da un milione e mezzo di euro. Avessimo voluto solo mandare a casa Solinas & C., questa mattina (sabato 25 luglio ndr) saremmo andati al mare, facendo finta di non vedere che non erano stati capaci neppure di calcolare le aliquote Tari. Sarebbero state approvate e a dicembre l’amministrazione avrebbe scoperto il gravissimo dissesto creato nei conti della città.Non era neppure troppo difficile capire che i conti erano sbagliati. La giunta Solinas, come quella di Silvia Salis a Genova, aveva deciso per la stangata: un aumento del 3,9% rispetto allo scorso anno, alla faccia delle promesse elettorali di riduzioni fin da subito disattese. Ma nonostante volessero incassare di più, spremendo ancora la popolazione, applicando le tariffe decise, le bollette di cittadini e aziende risultavano tutte parecchio più basse rispetto al 2025. Questa mattina la minoranza ha fatto presente la cosa e a stretto giro è arrivata la sconvocazione del consiglio comunale di lunedì, che verrà riconvocato con i documenti giusti.Stavano portando in giunta un documento fondamentale come un provvedimento fiscale, volevano come al solito prendere più soldi ai cittadini, e non avevano neppure letto la delibera che andavano ad approvare? Il sindaco dovrebbe ringraziare il senso di responsabilità dell’opposizione, ammettere il gravissimo errore che avrebbe mandato in tilt il Comune, e certamente evitare di cercare qualche scusa come scaricare la colpa su fornitori di servizi, software o magari come al solito gli uffici comunali. Se non lo farà, lo invitiamo fin d’ora a evitare almeno di tirarsela da risanatori di bilanci e da super competenti e a non attaccare più l’opposizione che, esattamente come per l’emergenza sicurezza, ha suggerito ancora una volta i provvedimenti urgenti da adottare.”
La revoca del consiglio
“Si comunica che, a causa di un errore materiale contenuto in uno dei documenti sulla pratica Tari prodotto da una società esterna incaricata e inviato ai Consiglieri comunali, il Consiglio comunale in programma lunedì 27 luglio 2026 è stato revocato e sarà riconvocato entro il 31 luglio 2026.
L’amministrazione comunale ringrazia i Consiglieri comunali per la collaborazione e lo spirito costruttivo che hanno riscontrato l’errore e lo hanno segnalato tempestivamente.”
Anche Claudio Muzio all’attacco della maggioranza Solinas
“Dilettantismo allo stato puro. Una delibera sul Piano Economico Finanziario del servizio rifiuti in cui mancano all’appello 1,5 milioni di euro. E, di conseguenza, Consiglio comunale di lunedì sconvocato. Non parliamo di noccioline, ma di conti pubblici che incidono sulle tasche dei cittadini. In un paese normale, l’assessore al Bilancio ne dovrebbe trarre le dovute conseguenze. Di certo è una brutta figura di questa giunta comunale, che potrà rimediare soltanto grazie al senso di responsabilità dell’opposizione, in particolare dei consiglieri Marcello Massucco e Diego Pistacchi, che hanno segnalato il gravissimo errore in sede di Conferenza dei Capigruppo”.“Le tariffe che sarebbero state portate in aula lunedì – spiega – avrebbero coperto soltanto il 70% del piano finanziario. I numeri, presi dagli allegati della delibera, parlano chiaro: il piano fissa in 5.250.434 euro l’importo da coprire con le tariffe. Ma applicando le tariffe dell’Allegato C alle superfici e al numero di utenze indicate nello stesso allegato si ottiene un gettito di circa 3.705.647 euro. Il 70,6% del fabbisogno. Ne mancano oltre 1.544.000. Non è una sfumatura contabile. Il dispositivo della delibera attestava la ‘copertura integrale dei costi del servizio’. Ma non c’è, in tutto il fascicolo, un solo prospetto che dimostri quella quadratura”.“E questo è solo il più macroscopico degli errori presenti nell’atto, che dovrà quindi essere corretto, riscritto e ottenere nuovamente i pareri degli uffici e degli enti interessati, per poi essere ripresentato in Consiglio comunale e votato per legge entro il 31 luglio. Come opposizione abbiamo messo al primo posto il senso di responsabilità. Ma l’assessore al Bilancio Sandro Muzio in primis, il Sindaco e tutta la Giunta dovrebbero riflettere seriamente sui danni che avrebbero arrecato al bilancio e, di conseguenza, alla città se il colossale errore da 1,5 milioni di euro non fosse stato segnalato”