Il giallo esce dalle pagine dei romanzi e si diffonde nelle strade, nelle vetrine, nei giardini, nelle fotografie e nelle gallerie d’arte. In vista della seconda edizione di “Santa in Giallo”, Santa Margherita Ligure si prepara attraverso una serie di iniziative capaci di coinvolgere le diverse componenti della comunità: attività commerciali, associazioni culturali, artisti professionisti e appassionati, fotografi, lettori e creativi.
“Santa in Giallo” nasce come concorso letterario nazionale dedicato al giallo, al noir, al mistero e alla narrativa d’indagine, ma si sviluppa come festival diffuso, con appuntamenti dedicati anche a cinema, teatro, musica e arte.
La manifestazione è stata ideata dal giornalista Paolo Fizzarotti e costruita insieme a Marco Delpino, direttore organizzativo, e Stella Nosella, responsabile dell’area Junior. Lo scrittore Carlo A. Martigli presiede la giuria artistica degli Editi; lo scrittore ed editore Aldo Boraschi presiede la giuria degli Inediti. Madrina del festival è Cecilia Scerbanenco, figlia di Giorgio Scerbanenco, uno dei padri del giallo e del noir italiani.
Gli incontri dell’edizione 2026 si terranno in diversi luoghi di Santa Margherita Ligure: Casa del Mare, Spazio Aperto di via dell’Arco, Castello, auditorium della scuola “Vittorio G. Rossi”, piazza Caprera, Circolo Arci Orchidea, Cella ArtGallery e altre sedi.
Uno degli obiettivi del progetto è trasformare la manifestazione in un’esperienza realmente cittadina. La partecipazione della popolazione, delle associazioni, del mondo culturale e delle realtà imprenditoriali permette infatti al festival di uscire dalle sale degli incontri e di entrare nella vita quotidiana della città.
“Vetrine in Giallo”: i commercianti protagonisti
Dal 1° agosto al 10 settembre tutte le attività commerciali di Santa Margherita Ligure potranno partecipare a “Vetrine in Giallo”, trasformando la propria vetrina in un racconto costruito attraverso colori, oggetti, indizi e atmosfere da mistero.
Sono previste tre categorie:
* migliore vetrina;
* migliore interpretazione del tema “giallo”;
* premio per l’originalità.
Le vetrine saranno valutate da una giuria nell’ambito di “Santa in Giallo 2026”. Le attività vincitrici riceveranno targhe e visibilità durante il festival.
Tutti gli esercizi aderenti entreranno inoltre nel percorso cittadino “Vetrine in Giallo”, che il pubblico potrà seguire attraverso una mappa e materiali dedicati.
Per partecipare e ricevere il regolamento è possibile contattare il responsabile del progetto Franco Borlenghi all’indirizzo borlenghi@gmail.com.
L’iniziativa gode del patrocinio di Regione Liguria, Comune di Santa Margherita Ligure, Confcommercio – delegazione di Santa Margherita Ligure e Portofino – e Consorzio Santa Margherita Costa dei Delfini.
“Scatti Gialli!”: il mistero raccontato in una fotografia
Il concorso fotografico nazionale “Scatti Gialli!” è rivolto a fotografi, appassionati, lettori e creativi di tutta Italia.
Il tema comprende il giallo in ogni sua possibile forma: colore, mistero, indagine e atmosfera. Non saranno ammesse opere realizzate o modificate con l’intelligenza artificiale.
Le fotografie dovranno essere inviate entro il 30 agosto 2026 all’indirizzo sigismondoangelo@libero.it.
Tra i premi:
* pubblicazione nel libro fotografico Tigulliana;
* diplomi e targhe;
* una litografia firmata e numerata da Ivo Milazzo raffigurante Marvin il detective;
* una targa in ardesia;
* ulteriori riconoscimenti offerti dai partner del festival.
“Arte in Giallo”: una cinquantina di artisti ai Giardini a mare
Sabato 5 settembre, dalle 10 alle 18, i Giardini a mare ospiteranno “Arte in Giallo”, estemporanea di pittura promossa dal club Le Arti si Incontrano e coordinata da Elisa Serrao.
Saranno circa 50 artisti provenienti da tutto il Tigullio a reinterpretare Santa Margherita Ligure attraverso opere ispirate al paesaggio e al mare.
Le opere saranno poi esposte durante il festival.
Informazioni: artiisiincontrano@gmail.com.
Alla Galleria Cella i quadri ispirati a Michel Bussi
La CELLA ArtGallery ospiterà un progetto artistico ispirato al romanzo Ninfee nere dello scrittore francese Michel Bussi, ambientato a Giverny.
Le opere saranno esposte durante il periodo della manifestazione, creando un collegamento tra narrativa gialla e arti figurative.
Vetrine, fotografia, pittura e lettura diventano così parti di un unico percorso, con l’obiettivo di fare di “Santa in Giallo” un progetto costruito e vissuto insieme alla città.