Sono aperte le candidature per la quinta edizione del Premio Rapallo Bper Banca, il riconoscimento promosso dal Comune di Rapallo con il sostegno di Bper Banca dedicato alle migliori autrici italiane. Le case editrici avranno tempo fino a giovedì 20 agosto per presentare le opere in concorso nelle sezioni “Narrativa” e “Costume e Saggistica”, confermando un appuntamento che negli ultimi anni si è affermato tra i principali premi letterari nazionali.
La finale delle sezioni Narrativa e Costume e Saggistica è in programma il 7 novembre
L’edizione 2026 è riservata ai libri in lingua italiana pubblicati per la prima volta a partire dal 10 settembre 2025. Entro il 10 ottobre la giuria tecnica selezionerà le terne finaliste delle due sezioni, mentre la vincitrice del premio dedicato a Costume e Saggistica sarà scelta da una giuria popolare composta da una trentina di studentesse dei licei di Rapallo, chiamate a esprimere la propria preferenza entro il 20 ottobre. La cerimonia conclusiva si svolgerà sabato 7 novembre.
«Il Premio Rapallo BPER Banca rappresenta uno dei momenti più alti della nostra programmazione culturale e un vanto per l’intera comunità – dichiara il sindaco Elisabetta Ricci – attraverso questo riconoscimento Rapallo si conferma una città che valorizza il pensiero femminile, accogliendo autrici di rilievo internazionale e coinvolgendo al tempo stesso le nuove generazioni attraverso la giuria popolare».
A valutare le opere sarà una giuria tecnica composta da Maria Luisa Agnese, Mauro Bonazzi, Massimo Bernardini, Eva Cantarella, Lella Costa, Margherita Rubino e Nadia Terranova.
Il premio mette in palio 5 mila euro alla vincitrice della sezione Narrativa, 3 mila alla seconda classificata e 2 mila alla terza. Per la sezione Costume e Saggistica sono previsti 3 mila euro alla vincitrice e due riconoscimenti da 1000 euro ciascuno alle altre finaliste. Nelle passate edizioni il premio ha incoronato, tra le altre, Teresa Ciabatti, Tiziana Lupi, Daria Bignardi, Francesca Maccani e, per la sezione europea, autrici del calibro di Annie Ernaux, Amélie Nothomb e Catherine Dunne, consolidando il prestigio della manifestazione.