Il Partito Democratico del Tigullio interviene sulla crisi di AMT, puntando il dito contro la gestione del centrodestra e chiedendo che le difficoltà dell’azienda non ricadano sui collegamenti della Val Fontanabuona. In una nota firmata dal segretario Antonio Bertani, dal consigliere metropolitano Guglielmo Caversazio e dal responsabile infrastrutture e trasporti Alessio Chiappe, il Pd critica le recenti scelte sul servizio e sollecita una tutela del trasporto pubblico nelle aree interne.
“L’attuale crisi finanziaria e gestionale di AMT è la diretta conseguenza della fallimentare gestione delle amministrazioni di centrodestra, sia alla guida del Comune di Genova sia a livello di Città Metropolitana. Respingiamo fortemente gli attacchi arrivati in queste ore da esponenti del centrodestra del Tigullio, che ancora una volta ricostruiscono i fatti in modo parziale, scrollandosi di dosso le proprie responsabilità.
I 40 milioni di euro stanziati recentemente dalla Regione Liguria non rappresentano un investimento strutturale per il futuro della mobilità, ma servono unicamente a coprire parte delle passività accumulate in questi anni. Queste risorse tamponano i debiti lasciati dalla destra, senza garantire in alcun modo il mantenimento e il potenziamento dei servizi di trasporto sul nostro territorio.
In questo contesto di palese difficoltà, alcune scelte aziendali portate avanti nelle ultime settimane sono poco lungimiranti. Un esempio lampante è l’aggiunta di numerose fermate sulla Linea 715, la tratta extraurbana, che in questa fase nei fatti diventa urbana, che percorre l’intera vallata della Fontanabuona. Questa decisione, che auspichiamo sia solo sperimentale, rischia di trasformare un collegamento strategico e veloce in una linea locale lenta, allungando i tempi di percorrenza per i pendolari, gli studenti e i lavoratori che ogni giorno dalla Val Fontanabuona si spostano verso Genova e la costa. Non si possono risolvere i problemi di bilancio o le carenze di altre tratte penalizzando l’entroterra e chi vive in vallata.
Come Partito Democratico del Tigullio siamo pienamente consapevoli delle grandi difficoltà che AMT sta attraversando e della complessità della situazione attuale, ma proprio per questo riteniamo fondamentale difendere il ruolo strategico del trasporto pubblico locale, che rappresenta un diritto essenziale per la mobilità dei cittadini, in particolare per chi vive nelle aree interne e nelle vallate. Territori che negli anni hanno già subito, in più occasioni, riduzioni del servizio e un progressivo indebolimento delle opportunità di spostamento.
Un taglio al trasporto pubblico in un’area interna ha un impatto molto più forte e devastante rispetto alla riduzione di una linea urbana: significa isolare comunità, penalizzare studenti, lavoratori e persone anziane, aumentando le disuguaglianze territoriali. Non possiamo accettare che il futuro del trasporto pubblico sia determinato esclusivamente dalla logica del profitto, garantendo i servizi solo dove risultano economicamente convenienti. Questa non può essere la strada del trasporto pubblico locale, che deve invece garantire il diritto alla mobilità di tutte e tutti”.