una giornata storica

Storico taglio del nastro per la rinata Cooperativa Pescatori di Camogli

Sabato 8 agosto l'inaugurazione del negozio e laboratorio di via al Porto 14

Storico taglio del nastro per la rinata Cooperativa Pescatori di Camogli

Una cerimonia di inaugurazione tanto semplice, perché i pescatori sono prima tutto lavoratori che stanno in mezzo al mare senza troppi fronzoli, quanto storica, visto che la Cooperativa Pescatori ha riaperto finalmente dopo tanti anni di oblio e di speranze spesso illusorie. Con il taglio del nastro avvenuto alle 18 di ieri, sabato 8 agosto 2026, al negozio e laboratorio di via al Porto 14 a Camogli, quelle speranze si sono finalmente concretizzate e la rinascita dello storico sodalizio è finalmente una realtà. Con il sindaco, Giovanni Anelli, in prima fila, i veri protagonisti di questo momento sono stati Ettore e Simone Gambazza, che rappresentano la continuità con il passato, e Paolo Silvestri, l’imprenditore camoglino d’adozione che ha investito prima di tutto idee e poi risorse, per puntare su questo rilancio. Presenti alla conferenza stampa anche il vicesindaco Lorenzo Ghisoli, le assessore Emanuela Caneva e Cristina Gambazza, il consigliere delegato Claudio Pompei.

 

Un momento storico

E’ stato un momento per molti versi storico come conferma il primo cittadino:

«Il rapporto tra il mondo della pesca e la città è indissolubile. Dopo la chiusura della cooperativa e poi quella della tonnarella, l’amministrazione si è sempre impegnata per trovare soluzioni. Oggi compiamo un nuovo importante passo, grazie a chi ha investito e creduto al progetto. Resta il nostro impegno per sostenere e facilitare questa nuova attività».

Con l’apertura del nuovo punto vendita della Cooperativa Pescatori di Camogli si è fatto il primo passo concreto della rinascita di un progetto iniziato molti anni fa e poi interrotto: riportare in vita il marchio della Cooperativa attraverso prodotti ittici di alta qualità, ricette legate alla tradizione camoglina e il sapere delle vecchie maestranze. Il progetto è iniziato qualche mese fa, quando Paolo Silvestri, imprenditore che a Camogli risiede, fondatore di “Pexto” e “Pesto per amore”, che ha deciso di rilanciare la pesca laddove è sempre esistita:

«Questo è un momento importante e bellissimo.

Il percorso era nato insieme ad Alberto Gambazza, sviluppando ricette dedicate per il tonno lavorato sott’olio e per le acciughe. Le preparazioni sono state studiate a Camogli e successivamente affidate ad aziende italiane specializzate nella lavorazione ittica di alto livello. Oggi vediamo questo locale e ci rendiamo conto siamo riusciti a compere questo passo. L’apertura del nuovo negozio rappresenta il luogo nel quale questo lavoro verrà finalmente raccontato e presentato al pubblico».

Il primo prodotto non poteva che essere quello delle acciughe sotto sale, che sono un must e una bandiera di Camogli, oltre che un prodotto di forte richiamo. Ma nel punto vendita si troveranno prodotti di nicchia, tutti accomunati da una scelta di qualità. Oggi, ad esempio, le acciughe made in Camogli con il marchio della Cooperativa sono state accompagnate dal celebre burro prodotto in tiratura limitata alla Malga Cadino Banca che si trova a Breno in Val Camonica (provincia di Brescia) dove Domenico e Giacomo Ducolo portano le mucche all’Alpeggio per ricavare un burro inimitabile. Due allevatori che hanno la stessa passione in montagna di quella che Ettore Gambazza, Simone Gambazza e altri amici storici della cooperativa hanno sempre avuto per il loro lavoro. Un impegno dimostrato in questi giorni con la preparazione delle acciughe sotto sale esattamente come si faceva una volta. Accanto a questa produzione, il progetto prevede di mantenere a Camogli una piccola attività artigianale e sperimentale, affidata alle vecchie maestranze, per non perdere le tecniche tradizionali di preparazione del pesce.

«Il nostro desiderio è fare in modo che il sapere dei pescatori non rimanga soltanto nei ricordi o nelle fotografie – prosegue Silvestri – Deve tornare a essere qualcosa di vivo, da vedere, da imparare e da trasmettere ai più giovani».

Il negozio ospita i prodotti della nuova linea, ma diventa anche uno spazio nel quale raccontare la storia della pesca camogliese, della tonnarella e delle persone che hanno costruito l’identità marinara della città. La prima immagine di questa nuova storia rimarrà però quella di oggi: i pescatori, un piccolo magazzino, uno sgabello degli anni Cinquanta, le acciughe appena pescate e il sale. Nel corso della giornata, sottolineata da un sipario musicale firmato dal cantautore camoglino Stefano Quarantelli, è stato presentato anche il muovo logo.