Ultimo appuntamento per il Dionisio Festival 2026, che lunedì 17 agosto chiude una stagione con un bilancio positivo, forte dell’ampia partecipazione di pubblico registrata nel corso dei diversi appuntamenti.
L’ultimo evento della rassegna
A salire sul palco di piazza Nostra Signora dell’Orto, alle 21.30, sarà Daniele Raco con “BEST – In un mondo di John e di Paul”. Comico, autore e attore genovese, Raco ha portato i suoi spettacoli nei principali circuiti di cabaret e teatro, affiancando all’attività dal vivo numerose esperienze televisive.
Per l’ultima serata, protagonista sarà Daniele Raco con uno spettacolo che prende spunto dalla storia di Pete Best, primo batterista dei Beatles, passato alla storia come l’uomo che lasciò il gruppo poco prima del successo mondiale.
Una vicenda che Raco rilegge da una prospettiva diversa. Best, infatti, non volle adeguarsi ai cambiamenti richiesti dal produttore, dall’abbigliamento al taglio dei capelli fino alle scelte musicali. Una decisione che nello spettacolo diventa il punto di partenza per parlare di libertà, successo e scelte personali.
Attraverso i suoi pezzi e gli inediti, Raco racconta così perché, dopo 33 anni di carriera trascorsi “in un mondo di John e di Paul”, continui a riconoscersi proprio nella figura di Pete Best.
La rassegna
La rassegna, organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Chiavari con la direzione artistica di Davide Paganini, arriva così alla serata conclusiva dopo un calendario che ha accompagnato l’estate chiavarese con teatro, comicità e spettacoli dal vivo.
La dichiarazione dell’assessore Stanig
“Un’edizione che ha confermato la capacità del Festival di richiamare un vasto pubblico e di ritagliarsi uno spazio riconoscibile all’interno dell’offerta culturale del comprensorio, grazie anche alla scelta di piazza Nostra Signora dell’Orto come palcoscenico nel cuore della città”
La dichiarazione del direttore artistico Paganini
«Il dato più importante di questa edizione è la risposta attenta del pubblico, che ha seguito gli spettacoli con continuità e partecipazione–. Abbiamo cercato di costruire una stagione capace di parlare a diverse tipologie di spettatori, mantenendo una proposta artistica di qualità e alternando linguaggi. Con Daniele Raco chiudiamo nel segno di una comicità intelligente, che diverte, fa riflettere e racconta una parte del nostro tempo».