Il Comune di San Colombano Certenoli intende mantenere vivo il ricordo di Renato Lagomarsino, scomparso lo scorso 1° luglio all’età di 94 anni.
Giornalista, scrittore, ricercatore e storico locale, Lagomarsino è scomparso il 1° luglio scorso a 94 anni
L’amministrazione comunale ha avviato l’iter per intitolare alla sua memoria la Sala Ricordi e il Museo delle Memorie Locali del Lascito Cuneo di Calvari.
“La proposta nasce dal legame profondo e indissolubile tra Renato Lagomarsino e il Lascito Cuneo, luogo al quale ha dedicato una parte fondamentale della propria vita e che, grazie al suo impegno, è diventato negli anni uno dei principali presìdi della memoria storica e culturale della Fontanabuona”, spiega l’amministrazione comunale.
“Giornalista, scrittore, ricercatore e storico locale, Lagomarsino è stato fondatore e direttore onorario del Museo Biblioteca Lascito Cuneo, impegnandosi per decenni nella raccolta, conservazione e divulgazione di documenti, testimonianze e oggetti legati alla storia delle comunità della Valle. Il suo lavoro ha contribuito a trasformare il Lascito in un luogo vivo, capace non soltanto di custodire il passato, ma di raccontarlo alle nuove generazioni. La sua attività si è estesa alla valorizzazione delle tradizioni popolari, della cultura contadina e artigiana, del patrimonio storico e archeologico e delle vicende delle comunità della Fontanabuona e del Tigullio. Fu inoltre tra i fondatori dell’Expo Fontanabuona-Tigullio e promosse numerose iniziative culturali, tra cui quelle legate alla tradizione dei presepi e all’Ottobre Colombiano in Fontanabuona, iniziativa della quale fu ideatore già nel 1992. Nel corso della sua lunga attività, Renato Lagomarsino è stato un punto di riferimento per amministratori, associazioni, studiosi e cittadini, mettendo la propria conoscenza e la propria passione al servizio della comunità”, ricorda ancora l’amministrazione comunale.
“Renato Lagomarsino ha fatto grande il nostro territorio, partendo dalla sua Calvari – sottolinea il vice sindaco e assessore alla Cultura Paola Repetto – è stato per tutti noi un punto di riferimento, una persona capace di raccontare la Fontanabuona con passione, competenza e amore. Intitolare a lui questi spazi significa legare per sempre il suo nome al luogo al quale ha dedicato gran parte della sua vita e nel quale ha custodito e trasmesso la memoria della nostra comunità. La memoria non è soltanto ciò che conserviamo, ma ciò che scegliamo di trasmettere – conclude Repetto – Renato ha dedicato la sua vita proprio a questo: raccogliere storie, documenti, tradizioni e testimonianze e consegnarle alle generazioni future. La Sala Ricordi e il Museo delle Memorie Locali sono quindi i luoghi più appropriati per ricordarlo”.