La violenta perturbazione della settimana scorsa ha messo a dura prova la sopravvivenza degli uccelli selvatici, già provati dalla lunga torrida estate. Gli uccelli migratori sono i più esposti al cambiamento climatico dovendo sorvolare diversi continenti.
E’ stato fortunato, invece, il giovane fenicottero rosa avvistato sul fiume Entella nei giorni scorsi che ha trovato qui una zona di approdo sicuro; si è fermato per poco, il tempo di riposarsi e rifocillarsi e dopo circa un’ora ha ripreso il volo verso ponente.
L’avvistamento
Non è la prima volta che individui giovani di questa specie, facilmente distinguibili dagli adulti per il piumaggio ancora grigiastro, si osservano nell’area protetta, arrivati il più delle volte in seguito a forti perturbazioni nelle zone circostanti; generalmente provengono dalla Camargue, dove nascono in numerose colonie e da cui si allontanano per evitare le forti perturbazioni di origine atlantica, dirigendosi verso est.
Il fiume Entella non è tra le rotte normali di volo di questa specie, ma si tratta di giovani erratici alla ricerca di nuovi territori da occupare o, come in questo caso, per evitare il maltempo. Il primo avvistamento registrato nell’oasi risale al settembre del 1988 e ancora quest’area si rivela importante per la tutela di molte specie di avifauna selvatica, sia migratoria che stanziale.
(Foto in evidenza di Nicola Crocicchio)