Inizia ufficialmente la stagione 2026-27 del Sestri Levante. Alle ore 18 di oggi, domenica 30 agosto, i corsari ospitano il Ligorna allo stadio Sivori per il primo turno di Coppa Italia di Serie D. Gara secca, in caso di parità nei 90 minuti regolamentari si andrà ai calci di rigore.
Alle 18 di oggi, domenica 30 agosto, allo stadio Sivori
«Ci mancano ancora degli uomini, soprattutto in attacco, e non sarebbe comunque utile essere ora in forma – afferma il tecnico rossoblu, Alberto Ruvo – c’è ancora la Coppa Italia per fare ulteriori verifiche. Con il Ligorna che ritengo possa essere protagonista anche in questa stagione sarà una prova vera, con in palio la qualificazione. Le risposte definitive solo in campionato, quello che realmente ci interessa».
C’è curiosità attorno all’Unione che da questa estate ha cambiato proprietà, passando da Stefano Risaliti all’imprenditore spagnolo José Maria Gallego.
«Dalla dirigenza abbiamo avuto il massimo sostegno – prosegue Ruvo – il cambio di proprietà ha portato anche a un cambio di direttive ma io e il mio staff abbiamo sempre avuto a fianco la società. Tanti giovani e tanti stranieri, sarà una bella sfida. Non posso dare giudizi definitivi perché non abbiamo ancora l’organico definitivo, siamo ancora un cantiere aperto, avremo qualche risposta in più domenica prossima, nella partita di Coppa Italia: è chiaro che quando in palio c’è qualcosa cambia tutto rispetto alle amichevoli, ai test match e agli allenamenti congiunti o come volete chiamare queste prove estive».
Il pragmatismo del tecnico di Deiva Marina lo porta ad essere molto cauto anche nel giudicare i vari reparti.
«In difesa ci sono i, pochi, confermati dalla scorsa stagione. Sono arrivati alcuni calciatori con una discreta esperienza ma ci sono anche dei giovani e dei giovanissimi. Per il portiere dobbiamo ancora fare qualche test: il portoghese Fabio Sousa non ha fatto male nelle ultime uscite, ma deve abituarsi ai nostri metodi di allenamento. Sia lui sia gli altri due in rosa (Giovanni Bergamino e Leonardo De Franceschi ndr ) vanno rivisti».
A centrocampo c’è decisamente più abbondanza.
«Vero – ammette Ruvo – ma è anche dove ci sono tantissimi under e tante novità. Alcuni di essi sono stranieri e debbono imparare i nostri ritmi, altri non hanno esperienze nei campionati dei “grandi”».
In attacco è cambiato tutto il reparto.
«È il reparto dove serve almeno un innesto importante – rimarca Ruvo – la punta centrale». Il belga ed ex Primavera della Sampdoria Jamie Yayi Mpie, dunque, non parte titolare. «È una mia scommessa – conclude Ruvo – sono convinto che abbia le qualità per fare molto bene ma ha bisogno di tempo per assimilare tattiche e mentalità. Serve quindi un elemento di sicuro affidamento per il campionato perché il girone A di Serie D è pieno di club ambiziosi che hanno fatto una campagna acquisti importante. Sarà molto importante partire bene per non rischiare brutti risvegli».