Tunnel Val Fontanabuona, il Partito Democratico di Rapallo attacca: «Quali garanzie sono state ottenute per la nostra città? Assolutamente nessuna, un assegno in bianco».
Le parole del Partito Democratico di Rapallo
«Il Partito Democratico di Rapallo ha una posizione chiara sul tunnel Rapallo–Val Fontanabuona e non ha motivo di nasconderla.
I nostri consiglieri regionali hanno posto una questione concreta: dopo anni di annunci, promesse e rinvii, è arrivato il momento di conoscere tempi certi per la gara e per la realizzazione dell’opera. Opera che ricordiamo essere già stata approvata e che non riguarda solo il contesto cittadino di Rapallo ma una fascia ben più ampia di territorio
Ma questo non significa concedere assegni in bianco.
Il vero tema che dovrebbe unire tutte le forze che vogliono costruire un’alternativa per Rapallo è un altro: quali garanzie sono state ottenute per la nostra città? Assolutamente nessuna, un assegno in bianco.
L’amministrazione Bagnasco ha accompagnato questo progetto senza pretendere con sufficiente forza contropartite concrete per Rapallo: interventi strutturali sulla viabilità, opere compensative, ristori e risorse adeguate a fronte dell’impatto che un’infrastruttura di queste dimensioni può avere sul territorio.
È questo il punto sul quale crediamo si debba concentrare il confronto politico.
Il problema per noi non può essere ridotto semplicemente a essere favorevoli o contrari al tunnel. Il problema è evitare che in futuro ci siano di nuovo situazioni dove Rapallo subisce decisioni prese altrove senza ottenere ciò che le spetta.
Sappiamo che su quest’opera esistono posizioni differenti, anche tra forze politiche e civiche con le quali riteniamo necessario confrontarci per costruire il futuro della città. Non consideriamo queste differenze un ostacolo insormontabile.
Rapallo ha bisogno di una nuova visione sulla viabilità, sulla manutenzione, sui rifiuti, sui servizi, sul commercio, sul turismo e sulla qualità della vita. È su questo terreno che vogliamo costruire una proposta comune.
Il PD è pronto al confronto, senza rinunciare alle proprie posizioni ma senza pretendere che altri rinuncino alle loro.
Le differenze si discutono. Ciò che non possiamo più accettare è una Rapallo che paga le conseguenze delle grandi scelte senza avere voce e senza ottenere adeguate garanzie per il proprio futuro».