Politica locale

Smeraldi e le parole sul femminicidio, Fratelli d’Italia interpella le donne della maggioranza e della giunta di Sestri

"Ci rivolgiamo alle consigliere di maggioranza: non avete alcun problema a sedere accanto a un uomo che nega il femminicidio?". E alle assessore: "Non vi pesa neppure un po’ il fatto di ricoprire il vostro incarico solo grazie al voto di chi non vede la violenza contro le donne come un’emergenza?"

Smeraldi e le parole sul femminicidio, Fratelli d’Italia interpella le donne della maggioranza e della giunta di Sestri

Non si ferma lo scontro politico sul caso delle parole del consigliere comunale di maggioranza, di Sestri Levante, Paolo Smeraldi. Dopo l’attacco, non troppo velato, del consigliere al suo stesso primo cittadino, ora il circolo cittadino di Fratelli d’Italia incalza le donne che siedono in maggioranza e la Giunta Solinas in generale

L’attacco politico

“Visto che non lo fa il sindaco Solinas, ci rivolgiamo alle consigliere di maggioranza Lidiana Michelon, Mirella Defilippi ed Elisa Troglio: non avete alcun problema a sedere accanto a un uomo che nega il femminicidio? Visto che non è di alcun imbarazzo per il sindaco Solinas, lo chiediamo agli assessori Maura Caleffi e Valentina Armanino: non vi pesa neppure un po’ il fatto di ricoprire il vostro incarico solo grazie al voto di chi non vede la violenza contro le donne come un’emergenza? Nel quotidiano, lavorerete ancora con lui? Fianco a fianco con lui? Come lo spiegherete alle vostre famiglie, ai vostri amici?

Ciò che è stato affermato dal consigliere Smeraldi non può essere superato facendo spallucce, liquidandolo come un’opinione personale, come ha cercato maldestramente di fare il sindaco Solinas. Neppure si dica che è una questione “nazionale”. Tra pochi giorni ricorre il secondo anniversario di un femminicidio che ha scosso la nostra città. Già solo il fatto di fare un’uscita del genere in prossimità di questa ricorrenza è un’aggravante che non può essere sottaciuta.

Non solo. Persino di fronte alla tiepida, insufficiente e banale dissociazione del sindaco dalle sue parole, il consigliere Smeraldi ha rincarato la dose, trattandolo quasi da sprovveduto non in grado di leggere i numeri, dicendo di non essere stupito della mancanza di coraggio di Solinas e di non ritenerlo persona affidabile, augurandosi di non averlo accanto nei momenti del bisogno.

Il silenzio è, più che mai in occasioni come queste, sempre un modo di comunicare, di esprimersi. Vedere le donne della maggioranza e della giunta che tacciono equivale alla conferma che l’unico collante che tiene insieme questa coalizione è la brama di restare al potere. Non a caso questa mini maggioranza ha già fin dall’inizio registrato dimissioni in giunta e in consiglio, oltre che il passaggio all’opposizione di quella che è stata la componente più forte. Ma c’è chi ha dimostrato coraggio e coerenza, agendo di conseguenza, e chi invece ha paura di tornare dagli elettori pronti a chiedere loro conto della loro inadeguatezza.

Per il Signor Sindaco, i Signori Assessori e Consiglieri, vogliamo chiudere citando San Paolo, nella sua Prima Lettera ai Corinzi: “Non lasciatevi ingannare: «Le cattive compagnie corrompono i buoni costumi”