In occasione della Sagra del Fuoco a Recco del 7 e 8 settembre sarà sperimentata la posa di reti a maglia sottile nello specchio d’acqua antistante il molo di Ponente per intercettare i residui provocati dagli spettacoli pirotecnici. Saranno collocate reti a maglia sottile lungo il molo e nello specchio acqueo antistante, interessato dalla possibile ricaduta del materiale di risulta dei fuochi d’artificio, come frammenti di plastica, stagnola e altri residui.
L’attività a tutela del mare
L’attività verrà svolta dall’ufficio Ambiente del Comune di Recco in collaborazione con la Blackwave, di passeggiata Punta Sant’Anna, nella persona del legale rappresentante Stefano Bellotti, e con la cooperativa pescatori San Fortunato di Camogli e il suo presidente Massimiliano Fasce. L’installazione delle reti si aggiunge agli interventi già consolidati negli anni, che prevedono la pulizia delle aree di lancio, la differenziazione dei materiali recuperati e la bonifica dei fondali effettuata nei giorni successivi ai fuochi.
“Una novità che va nella direzione di una festa in onore di Nostra Signora del Suffragio nell’ottica della tutela del mare e del territorio – spiegano il sindaco Carlo Gandolfo e l’assessore all’ambiente Edvige Fanin – . L’attività avviata in via sperimentale nella sola zona di Ponente, quindi in una delle due aree di sparo, servirà a testare l’efficacia del sistema e a migliorare ulteriormente le azioni di tutela ambientale già messe in atto da tutti i soggetti coinvolti. Le reti avranno lo scopo di contenere e intercettare materiali caduti in mare, consentendone successivamente il recupero e lo smaltimento, evitando così che gli stessi possano disperdersi nell’ambiente marino e contribuire all’inquinamento delle acque”.
“Un’iniziativa che nasce dalla volontà di collaborare attivamente alla buona riuscita della manifestazione – scrivono Blackwave e la Cooperativa pescatori di Camogli nella comunicazione inviata al Comune di Recco – con particolare attenzione alla protezione dell’ecosistema marino e alla riduzione dell’impatto ambientale derivante dai fuochi d’artificio”.