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Striscione Giulio Regeni, il sindaco di Sestri Levante replica alle opposizioni

"Non sono i social il luogo deputato dove discutere e argomentare ma è il consiglio comunale", ha detto il primo cittadino

Striscione Giulio Regeni, il sindaco di Sestri Levante replica alle opposizioni

A Sestri Levante sarà rimosso lo striscione per Giulio Regeni ma è divampata puntuale la polemica. La decisione arriva alla vigilia della sentenza del processo sul sequestro e l’omicidio in Egitto del ricercatore, in programma lunedì 28 settembre. Dopo le critiche di Pd e Cgil, arriva la replica del sindaco Francesco Solinas.

“Non sono i social il luogo deputato dove discutere e argomentare ma è il consiglio comunale”, ha detto il primo cittadino

“A Sestri ci sono amministratori e dipendenti comunali impegnati nel migliorare, tenere pulita, in ordine, accogliente la città. Impegnati nel sociale e a risolvere le piccole grandi problematiche dei cittadini. Attenti alle esigenze del comparto turistico, importante volano della nostra economia. Impegnati nei confronti con le realtà del territorio, come ad esempio Fincantieri, e con gli enti sovraordinati su argomenti fondamentali per la città come il trasporto pubblico o la sanità. E poi – prosegue il primo cittadini – c’è l’opposizione, il Pd e i consiglieri di Fratelli d’Italia e Forza Italia, tutti impegnati a scrivere decine di comunicati sugli argomenti più disparati cercando continuamente le polemiche per provare a screditare o oscurare l’operato dell’amministrazione comunale. A questi “signori del no e del caos” diciamo che Sestri ci ha eletti per risollevare la città dalle “macerie” amministrative che i nostri predecessori, il Pd, hanno lasciato e non per prestare perdere tempo nelle continue polemiche populistiche. Non sono i social il luogo deputato dove discutere e argomentare ma è il consiglio comunale (facile non presentarsi e poi criticare) in cui – conclude Solinas – abbiamo votato di rimuovere lo striscione dopo la sentenza che farà “verità” giudiziaria sull’assassinio del povero Regeni. Cosa vorrebbe il Pd e il suo apparato di consenso ideologico? Lasciare lo striscione per sempre? E ora, se volete scusarci, abbiamo una città da governare”.