Solidarietà

Dalla Svizzera a Chiavari in 24 ore: la sfida del chiavarese Guglielmo De Carlo

L'impresa del 10 settembre è per sensibilizzare sulla prevenzione al suicidio ed estendere il servizio di supporto anche nelle ore notturne

Dalla Svizzera a Chiavari in 24 ore: la sfida del chiavarese Guglielmo De Carlo

Cinquecento chilometri da percorrere in meno di 24 ore, da San Gallo, in Svizzera, fino a Chiavari, in bici. È la sfida che Guglielmo De Carlo  (nella foto) , giovane chiavarese e attualmente studente in Svizzera, ha deciso di affrontare il prossimo 10 settembre, trasformando una prova personale di resistenza in un gesto di sensibilizzazione e solidarietà.

La prova di solidarietà

La data non è casuale. Il 10 settembre è infatti la Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio e Guglielmo ha scelto di legare la sua impresa a una causa che riguarda la possibilità di non lasciare sole le persone nei momenti di maggiore fragilità.

L’obiettivo è raccogliere fondi a sostegno di Telefono Amico Italia, che proprio da settembre 2026 intende estendere il proprio servizio di ascolto telefonico gratuito anche alle ore notturne. Un ampliamento importante, pensato per offrire un punto di riferimento anche durante la notte a chi si trova ad affrontare una crisi o un momento di difficoltà emotiva.

Così, quei 500 chilometri diventano molto più di una sfida sportiva. Diventano un modo per portare attenzione su un tema spesso difficile da affrontare e per ricordare quanto possa essere importante trovare qualcuno dall’altra parte del telefono, pronto ad ascoltare.

Guglielmo partirà da San Gallo il 10 settembre con una destinazione precisa: casa, a Chiavari. Davanti a lui ci saranno 500 chilometri e un’intera giornata per riuscire a completarli. Dietro, invece, la motivazione di trasformare ogni chilometro percorso in un contributo concreto per chi, soprattutto nei momenti più difficili, ha bisogno di sapere di non essere solo.

In un video appello sui suoi profili social Guglielmo chiede la ricondivisione per ampliare al massimo al conoscenza della causa.