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Rimozione dello striscione dedicato a Regeni, Anpi Sestri: “Deve rimanere sul Palazzo Comunale”

La decisione arriva alla vigilia della sentenza del processo sul sequestro e l’omicidio in Egitto del ricercatore, in programma lunedì 28 settembre

Rimozione dello striscione dedicato a Regeni, Anpi Sestri: “Deve rimanere sul Palazzo Comunale”

A Sestri Levante  sarà rimosso lo striscione per Giulio Regeni ed è divampata la polemica. All’attacco della decisone presa dalla maggioranza Solinas, sono arrivate le dure critiche di PD e CGIL, con una altrettanto dura replica del primo cittadino.

Anpi Sestri Levante interviene nel dibattito

 

 

“Rimuovere dal Palazzo comunale di Sestri Levante lo striscione dedicato a Giulio Regeni, proprio mentre si attende un passaggio decisivo del processo, rappresenta per noi un affronto alla sua memoria.

È vero, mancano pochi giorni. Ma proprio per questo anticiparne la rimozione assume un significato politico e amministrativo ancora più forte: significa indebolire un simbolo quando la richiesta di verità e giustizia deve invece essere sostenuta con maggiore determinazione.

Giulio Regeni è diventato un simbolo universale di democrazia, libertà e diritti umani. Quello striscione non è un semplice elemento sulla facciata di un edificio: rappresenta l’impegno di una comunità che chiede di conoscere la verità sulla sua tortura e sul suo assassinio e che attende giustizia.

Rimuoverlo significa anche non rispettare la volontà delle cittadine e dei cittadini di Sestri Levante, che già in passato hanno manifestato pubblicamente la propria contrarietà alla sua rimozione.

Come ANPI Sestri Levante – Sezione “Brigata Zelasco”, chiediamo all’Amministrazione comunale che lo striscione rimanga esposto sulla facciata del Palazzo comunale di Piazza Matteotti almeno fino alla conclusione del processo e finché non saranno pienamente accertate verità e responsabilità.

Quei pochi giorni che ci separano dalla sentenza devono essere ancora giorni di memoria, impegno e richiesta di giustizia.”