Anche l’Associazione Tigullio per i Diritti interviene sulla decisione di rimuovere dalla facciata del municipio di Sestri Levante lo striscione “Verità per Giulio Regeni”, donato proprio dall’associazione al Comune nel 2016. Una scelta che suscita «amarezza» e che, secondo l’associazione, arriva mentre il percorso verso la piena verità sulla morte del ricercatore italiano non può ancora considerarsi concluso.
“Nel 2016 donammo al Comune di Sestri Levante lo striscione “Verità per Giulio Regeni”. Da allora è rimasto lì, sulla facciata del municipio, come un filo teso tra questa comunità e un ragazzo che voleva solo studiare, capire, raccontare il mondo — e che quel mondo, invece, gli ha tolto tutto.
Oggi apprendiamo che quello striscione verrà rimosso. Non possiamo tacere un moto di amarezza: quella pronunciata è una sentenza di primo grado, non la parola definitiva sulla morte di Giulio. Il cammino verso la verità piena non si è concluso — e proprio per questo ci sembra prematuro archiviare anche solo simbolicamente la sua memoria.
Quello striscione non ha mai chiesto vendetta né appartenuto a una parte politica. Era, semplicemente, un modo per dire a Paola e Claudio Regeni: non siete soli, non lo dimentichiamo. Un pezzo di stoffa, certo — ma capace di ricordare ogni giorno, a chi passava sotto quel municipio, che la verità si continua a chiedere finché non arriva davvero.
Continueremo a farlo, con o senza striscione, perché la memoria di Giulio non dipende da un vessillo appeso a un muro, ma dalla costanza con cui una comunità sceglie di non voltarsi dall’altra parte”.