Il progetto europeo CIRCE-JA è stato al centro di un interessante convegno promosso da ATS Liguria, in programma oggi a Sestri Levante. Il convegno è stata l’occasione per illustrare la mission, gli esiti e la sostenibilità futura di CIRCE-JA, progetto europeo che ha lo scopo di implementare buone pratiche cliniche in Cure Primarie, finanziato dall’Unione Europea, iniziato nel febbraio 2023 è ora nelle fasi conclusive delle attività.
Il progetto
CIRCE-JA è nato per supportare il trasferimento in altre organizzazioni europee di 6 buone pratiche sviluppate da alcuni Stati membri (Belgio, Portogallo, Slovenia e Spagna) implementandole in 42 siti distribuiti in 12 Stati membri con rilevanti differenze strutturali, organizzative e istituzionali nei loro sistemi sanitari.
CIRCE-JA ha voluto generare e condividere conoscenze sugli elementi principali e sulle raccomandazioni utili per favorire nel tempo la sostenibilità delle BP (buone pratiche)
E la Regione Liguria, tramite l’organizzazione di Ats Liguria, è protagonista con tre progetti pilota sviluppati su 4 Aree Sociosanitarie:
– Area Asl1 con l’implementazione della buona pratica dei “Centri di promozione della salute” sviluppata in Slovenia.
– Aree Asl2 e Asl3 con l’implementazione della buona pratica proveniente dall’Andalusia e focalizzata sulle “Cure Integrate per pazienti cronici complessi”
– Area Asl4 con l’implementazione della buona pratica delle “Associazione per la Salute Integrata” sviluppata nella regione Vallonia (Belgio).
E’ stata occasione, quindi, per fare il punto della situazione condividendo i contenuti del progetto, i risultati raggiunti e le conoscenze apprese, – valutare le modalità di diffondere esperienze fatte e strumenti sviluppati dalle singole Aree su tutto il territorio di ATS, confrontarsi con gli stakeholder istituzionali e del territorio e con altre esperienze progettuali per stabilire strategie di sostenibilità nel lungo periodo.
“Il progetto CIRCE-JA dimostra che investire nelle cure primarie significa costruire una sanità sempre più vicina alle persone e capace di intercettare i bisogni prima che diventino emergenze – sottolinea Massimo Nicolò, Assessore alla Sanità di Regione Liguria-. La Liguria ha scelto di mettere a sistema esperienze e buone pratiche europee, adattandole alle caratteristiche dei nostri territori e sperimentando nuovi modelli di promozione della salute, presa in carico dei pazienti cronici e assistenza alle persone anziane e fragili. È un lavoro importante, che mette al centro la multidisciplinarietà, la prevenzione e l’integrazione tra professionisti e servizi. Ora la sfida è fare in modo che i risultati di questi progetti non rimangano esperienze isolate, ma possano diventare patrimonio del nostro sistema sanitario e trovare una diffusione sempre più ampia sul territorio regionale”.
Si dichiara contento dei risultati raggiunti anche il Direttore Generale di ATS Liguria, Marco Damonte Prioli
“Partecipare a CIRCE ha permesso ai professionisti (e all’organizzazione) di consolidare non solo Conoscenze tecniche, ma anche Capacità multidisciplinari di progettazione e Know-how sulla gestione di progetti innovativi” e vuole ringraziare i coordinatori europei e italiani di CIRCE-JA “Lo sviluppo della comunità e della rete tra i partecipanti italiani ed europei è un patrimonio che abbiamo sviluppato assieme e che certamente continuerà anche dopo la chiusura di progetto”, afferma salutando i referenti dei progetti per Asl Roma3, ATS Bergamo e USL Bologna presenti per illustrare le loro esperienze CIRCE.
Alle parole del Dg Prioli fanno eco quelle del Direttore Sociosanitario di ATSL Pierluigi Vinai:
“Ats Liguria e le nostre Aree da sempre sono protagoniste nell’ambito dei progetti europei legati alla salute e al benessere. L’obiettivo è portare sui territori le esperienze in un’ottica di crescita e confronto, strutturando e ampliando le nostre capacità di essere presenti negli ambiti europei di confronto sull’innovazione.” rimarcando che “La rete sul territorio, con il Terzo Settore, ANCI e il confronto con realtà non liguri deve diventare una modalità stabile di ragionare sull’innovazione, già dalle fasi di progettazione”
L’intervento di Celia Perez Gimenez, della Junta de Andalucia, che per CIRCE ha fatto anche parte del Coordination Team Europeo, che ha coordinato i 42 enti coinvolti, ha sintetizzato le finalità di CIRCE, gettando le basi per una assistenza nelle cure primarie sempre più “personalizzata” sui bisogni del singolo paziente. Evidente nel suo intervento la complessità gestita in questi anni, in un progetto che ha visto finanziati progetti per oltre 12mln di euro.
Vision verso il futuro anche nell’intervento di Agenas (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali) che è coordinatrice dei 14 enti italiani che hanno preso parte a CIRCE, e coordinatrice delle attività di progetto volte a garantire la sostenibilità futura.
Terzo intervento da parte del Team Europeo CIRCE è stato tenuto da Gerard Caballe-Tomas e dallo staff del National Institute of Public Health Slovenia – che coordina le attività di “Capacity building”, che ha reso evidente come CIRCE sia orientata a far crescere le capacità (non di erogazione dei servizi, ma di costruzione di servizi nuovi più vicini ai cittadini).
La presentazione dei progetti italiani (nella mattinata ASL Roma 3, ATS Bergamo, USL Bologna) e dei progetti liguri (nel pomeriggio Asl1, Asl2-Asl3, Asl4) hanno fatto emergere la forte spinta innovativa dei professionisti sanitari e non coinvolti nei progetti.
*CIRCE-JA: l’acronimo individua il Progetto Europeo “Joint Action on the transfer of best practices in primary care” (Trasferimento di buone pratiche nelle cure primarie).Il progetto, con durata febbraio 2023 – novembre 2026, con il coordinamento di Agenas (Competent Authority) per l’Italia, ha avuto sul territorio nazionale 14 Enti Affiliati, di cui 3 progetti sono stati implementati in Liguria, che ha visto finanziare tre diversi sviluppi, per un valore di oltre 640mila euro, co-finanziati dai fondi europei del programma EU4HEALTH 2021-2027