La replica

Piscina del Lido, Messuti: «Nessun danno rilevante, dal 15 settembre riprendono i lavori»

Il sindaco di Chiavari chiarisce che il collaudo definitivo non è ancora avvenuto e replica alle opposizioni: «Le infiltrazioni saranno eliminate dalla ditta senza costi aggiuntivi per il Comune»

Piscina del Lido, Messuti: «Nessun danno rilevante, dal 15 settembre riprendono i lavori»

Il sindaco di Chiavari Federico Messuti interviene sulle infiltrazioni riscontrate nella piscina comunale del Lido, precisando che l’opera non è ancora conclusa e che il collaudo effettuato è solo parziale. Dal 15 settembre l’impianto chiuderà al pubblico per consentire la ripresa dei lavori di completamento. Il primo cittadino replica inoltre alle critiche sollevate dall’opposizione.

“È comprensibile che la presenza di infiltrazioni in una struttura appena aperta susciti domande tra i cittadini. Proprio per questo è importante fornire informazioni complete, senza trasformare una criticità circoscritta e già presa in carico in un’emergenza che non esiste. I lavori della piscina comunale del Lido sono da completarsi in ambito delle rifiniture e -come tutte le opere pubbliche – degli eventuali correttivi minori al fine di ottenere un perfetto adempimento. L’apertura estiva è avvenuta a seguito di una consegna e di un collaudo di carattere strutturale, limitatamente alle porzioni dell’impianto utilizzabili in piena sicurezza. Le tempistiche del Pnrr sono state rispettate nonostante le naturali difficoltà intrinseche a un’opera da oltre 6 milioni di Euro. Restano da completare diverse finiture nell’area delle gradinate, nei relativi servizi igienici – alcuni non ancora agibili – e in alcuni locali tecnici soprastanti gli spogliatoi. Le infiltrazioni si sono verificate durante precipitazioni intense accompagnate da forte vento. Non hanno provocato danni rilevanti: i controsoffitti in cartongesso, infatti, sono stati lasciati ispezionabili in vista delle successive operazioni congiunte per ampliare la capienza autorizzata come da progetto. La ditta costruttrice era già stata tempestivamente informata ed è già intervenuta in vista della futura commissione ad hoc. La Direzione dei lavori e il RUP hanno impartito precise prescrizioni, che l’impresa dovrà eseguire insieme alle restanti opere di completamento, affinché tutto sia realizzato a perfetta regola d’arte. Il Comune non ha corrisposto il saldo finale e restano da liquidare alla ditta costruttrice circa 1,4 milioni di euro. Il pagamento avverrà soltanto dopo il completamento di tutte le lavorazioni, l’integrale attuazione delle prescrizioni e la definitiva verifica di ogni intervento. Anche le infiltrazioni saranno eliminate dalla ditta senza alcun costo aggiuntivo per il Comune. Come già programmato, la piscina chiuderà al pubblico il 15 settembre. Da quella data riprenderanno i lavori necessari per arrivare al completamento dell’opera e al collaudo tecnico-amministrativo finale. Nel frattempo, oltre 5.000 cittadini hanno potuto utilizzare uno splendido impianto natatorio, restituito a Chiavari dopo anni di attesa. L’apertura estiva ha inoltre consentito di verificare concretamente il funzionamento della struttura e di raccogliere indicazioni utili per migliorare ulteriormente sia l’impianto sia il servizio. È proprio questo lo scopo di una consegna parziale: rendere utilizzabili le parti già sicure e funzionali mentre si completano e si perfezionano quelle restanti. Parallelamente, prosegue la gara per l’affidamento, mediante project financing, della gestione delle due piscine comunali e dello stabilimento balneare del Lido.
È quindi legittimo chiedere chiarimenti. Lo è molto meno omettere deliberatamente che l’opera non è ancora conclusa, che il collaudo è soltanto parziale, che la ditta era già stata informata e che gli interventi costeranno ai cittadini. Garibaldi e Orecchia organizzano sopralluoghi e comunicati stampa per due infiltrazioni già individuate e in via di risoluzione. Prima di impartire lezioni sulla qualità delle opere pubbliche, dovrebbero però spiegare ai chiavaresi le scelte che sostennero quando erano assessori nel 2013: il muro lungo viale Kasman e la diga Perfigli. Su quelle decisioni, nonostante siano trascorsi più di dieci anni, il loro silenzio resta assoluto. Questa Amministrazione ha restituito a Chiavari una piscina olimpionica nel luogo in cui sorgeva lo storico impianto del 1938. Sullo stesso sito, invece, Garibaldi e Orecchia, insieme all’allora sindaco Roberto Levaggi, avevano previsto un depuratore comprensoriale destinato a dodici Comuni. La differenza è semplice e sotto gli occhi di tutti: noi abbiamo realizzato una piscina olimpionica; loro, su quell’area, volevano costruire un depuratore. Noi risolviamo senza costi per il Comune una criticità di un’opera ancora da ultimare; il muro lungo viale Kasman, invece, i cittadini continuano a vederlo ogni giorno. Le infiltrazioni – come detto – le sistemerà la ditta. Per il resto, saranno i cittadini a decidere se Chiavari debba continuare a crescere o tornare all’immobilismo e alle scelte sbagliate.
Chiavari negli ultimi 10 anni è cresciuta ed è migliorata. Garibaldi e Orecchia forse è meglio che continuino il loro lavoro all’opposizione” dichiara il sindaco, Federico Messuti.