Si allarga l’inchiesta sulla morte di Alice Ferrari, la bambina di 11 anni rimasta incastrata con i capelli nel sistema di aspirazione della piscina dei Bagni Segesta di Sestri Levante lo scorso luglio.
Nel registro degli indagati sono state iscritte altre due persone: i titolari dell’azienda della provincia di Cuneo produttrice della vasca e dell’impresa di Sestri Levante che si è occupata dell’installazione, assistiti dall’avvocato Giovanni Roffo. L’iscrizione consentirà loro di partecipare agli accertamenti tecnici.
Il 24 settembre inizierà infatti la consulenza affidata alla dottoressa Rossana Prola, esperta nel funzionamento delle piscine, che dovrà contribuire a ricostruire l’esatta dinamica della tragedia. Già indagati i titolari dei Bagni Segesta.
La piscina resta sotto sequestro. Accertato che la bambina è morta per annegamento, resta da chiarire come l’incidente sia potuto avvenire in una vasca profonda circa un metro.