politica locale

Via Mortero, Viva Santa replica a Caversazio: «Il percorso era già stato avviato»

Il gruppo consiliare ricostruisce l’iter dell’intervento e attacca il sindaco sui tempi del progetto e sulla gestione delle opere pubbliche: «La vicenda non può giustificare ogni rinvio»

Via Mortero, Viva Santa replica a Caversazio: «Il percorso era già stato avviato»

Il gruppo consiliare Viva Santa interviene sul ripristino di via Mortero, replicando alle dichiarazioni del sindaco di Santa Margherita Ligure, Guglielmo Caversazio, e ricostruendo l’iter dell’intervento avviato durante la precedente amministrazione.

Bene l’approvazione del progetto di fattibilità tecnico economica (primo livello di progettazione) per il risanamento di porzione del versante tra il fosso Mortero e via Mortero.

Ma occorre una breve cronologia dei fatti.

Come riconosciuto anche durante lo scorso mandato e ribadito con chiarezza durante la campagna elettorale del 2024 questo intervento di risanamento costituiva per noi una priorità.

La precedente Amministrazione ha dato il via all’intervento sull’area svolto dal privato, e ciò soltanto a seguito di parere favorevole della commissione locale del paesaggio, dell’esame del relativo Progetto da parte della Sovrintendenza e quindi dell’ottenimento di autorizzazione paesaggistica da parte degli uffici comunali sul predetto intervento.

Sempre la precedente Amministrazione, rilevate delle criticità nella concreta esecuzione dell’opera da parte del privato, ha avviato l’iter di verifica sullo svolgimento dei lavori a cui hanno fatto seguito i rilievi delle difformità riscontrate e le conseguenti contestazioni, che stanno facendo il loro corso, come documentato anche dalle ordinanze sindacali emesse in allora.

Sempre la precedente Amministrazione, tramite determinazione n. 1488 del 22.12.2023 del Dirigente competente, ha inoltre conferito incarico professionale proprio per la redazione del progetto di fattibilità tecnico economica che l’attuale giunta ha approvato nei giorni scorsi proseguendo il percorso precedentemente avviato.

Quindi, la precedente Amministrazione ha operato in maniera trasparente, corretta ed efficiente per la realizzazione di un progetto di pubblico interesse. La criticità che è sorta risulta di natura tecnica, non amministrativa né politica.

Ciò premesso, senza alcuna polemica, prendiamo atto delle tempistiche, e rileviamo con franchezza che avremmo immaginato tempi più contenuti per la redazione del progetto di fattibilità tecnico-economica (primo livello di progettazione) considerato che l’incarico è stato conferito a fine 2023.

Del tutto inappropriata, invece, la narrazione del Sindaco che, come spesso accade, travisa la realtà dei fatti e cerca di accampare delle scuse per giustificare la propria attività – o meglio inattività – amministrativa.

Anzitutto il richiamo del sindaco agli alberi di castagno restituisce una rappresentazione edulcorata della storia dei luoghi. La fotografia storica mostra, attorno al campo sportivo, terrazzamenti, ampie porzioni aperte e alberature distribuite sul versante: un paesaggio già segnato dall’attività umana. E la successiva realizzazione del PEEP aveva già trasformato il contesto dell’area. La storia delle trasformazioni urbanistiche di questo versante non comincia dunque con il progetto autorizzato durante il nostro precedente mandato. Evocare soltanto i castagni, omettendo questi dati concreti, suggerisce ai cittadini un’immagine incompleta. Neppure viene riferito che l’area oggetto di intervento era abbandonata e presentava franosità.

Ogni Amministrazione, come ovvio, quando si inizia un nuovo mandato amministrativo, si è trova a dei percorsi avviati dalla precedente Amministrazione. Tuttavia, non possiamo che rilevare – anzitutto – come tutti i percorsi amministrativi relativi alle grandi opere sono fermi da 2 anni e mezzo.

Fa specie che il Sindaco si faccia vanto di una progettazione durata quasi tre anni.

Altrettanto paradossale che il Sindaco presenti questo intervento (la cui spesa è peraltro suddivisa in 3 stralci) per giustificare eventuali minori opere per il futuro.

Egli, infatti, avrebbe potuto intercettare dei finanziamenti esterni per liberare risorse di bilancio ad es. per la messa in sicurezza del territorio, come ha fatto la precedente Amministrazione che ha chiesto ed ottenuto importanti finanziamenti esterni, senza incidere sul bilancio comunale, tra i quali in via esemplificativa ne citiamo alcuni proprio in tema di dissesto idrogeologico nel solo triennio 2021-2024:

– Sistemazione Rio Baiucca, contributo Euro 243.000;

– Sistemazione frana Gave (primo stralcio) contributo Euro 171.000;

– Consolidamento del muro di Via Roma contributo Euro 572.000;

– Sistemazione frana Gave (secondo stralcio) Euro 335.000;

– Regimentazione torrente Nozarego Euro 472.000;

– Regimentazione torrente Magistrato Euro 657.000;

Senza contare gli interventi di potenziamento strutturale del nostro territorio coi contributi conseguenti alla mareggiata di ottobre 2019, basti pensare al rifacimento e potenziamento del porto cittadino per un contributo complessivo di circa Euro 13.000.000. A seguito della messa in sicurezza del nuovo porto cittadino, il Comune dagli ormeggi ha ottenuto un’importante incremento di questa entrata corrente (soldi che entrano nelle casse comunali e che sono disponibili per la spesa pubblica):

2021: Euro 1.019.000;

2022: Euro 1.188.000;

2023: Euro 1.350.000:

2024: Euro 1.408.000;

La precedente amministrazione negli ultimi 5 anni di mandato (2019-2024) ha ottenuto 20 milioni di Euro di finanziamenti esterni. Questo è il vero dato economico.

La situazione di difficoltà e paralisi evocata dal Sindaco non trova conferma né nei fatti né nei dati del bilancio (è smentita sotto tutti i profili), come emerge anche dagli avanzi di amministrazione applicati nel corso di questi anni.

Dopo oltre due anni di mandato, la città valuterà le scelte (o non-scelte) e le tempistiche dell’attuale Amministrazione. Il Fosso Mortero va messo in sicurezza e le responsabilità saranno accertate in sede giudiziaria, ma questa vicenda non può diventare la giustificazione indistinta di ogni opera rinviata, di ogni difficoltà incontrata e di ogni promessa disattesa.

Noi durante i nostri mandati amministrativi al governo della città abbiamo sempre lavorato senza lamentarci (né ad es. della mareggiata del 2019 né degli anni di pandemia) e i risultati si sono visti,

Il Sindaco Caversazio pare preferisca lamentarsi, la città valuterà quali saranno i risultati.