Politica Locale

«Chi non ha argomenti ricorre alla calunnia»: da rappresentanti del centrosinistra a Sestri la replica al gruppo “Solinas Sindaco”

Dibattito sempre particolarmente vivo nella Bimare

«Chi non ha argomenti ricorre alla calunnia»: da rappresentanti del centrosinistra a Sestri la replica al gruppo “Solinas Sindaco”

«Chi non ha argomenti ricorre alla calunnia»: inizia così una nota firmata da Mauro Battilana, Elisa Bixio, Gabriel Dell’Uomo, Mara Foresta, Piero Gianelli, Gabriele Ovindo, Marco Piccinini, Lucia Pinasco, Francesco Podestà.

Considerazioni riguardanti Sestri Levante di replica sostanzialmente al punto fatto qualche giorno fa dal Gruppo “Solinas Sindaco”.

La nota

«Siamo stati amministratori di questa città per diversi anni. Abbiamo fatto scelte che possono essere legittimamente criticate e siamo sempre stati disponibili a confrontarci nel merito. Abbiamo, in particolare nell’ultimo mandato, amministrato la città tra pandemia, crisi energetiche e pesanti eventi metereologici. Ma una cosa è la critica politica, altra cosa è utilizzare un comunicato istituzionale per gettare fango sulle persone, ricorrendo a insinuazioni tanto volgari e basse quanto prive di qualsiasi utilità per la comunità.

Ci saremmo aspettati dal gruppo che sostiene il sindaco Solinas risposte politiche nel merito. Ci siamo invece trovati davanti a un lungo elenco di accuse fuori tema, molte delle quali già affrontate e chiarite negli anni, mescolate ad allusioni personali che qualificano più chi le pronuncia di chi le riceve.

E allora vale la pena ricordare alcuni fatti.

Parlare di fantomatiche “macerie amministrative” rende difficile spiegare perché l’attuale amministrazione continui soltanto ad inaugurare, completare e rivendicare opere non sue, progettate, finanziate e avviate dalla precedente amministrazione, senza aver, a oggi, dopo tre anni, portato avanti un solo progetto o un’idea nuova.

È un lungo elenco quello dei progetti lasciati in eredità dalla precedente amministrazione. Il nuovo polo di Pila, il centro del riuso, i parchi, i progetti sociali, quelli culturali a partire dalla biblioteca del mare, quelli sullo sport.

E soprattutto, quando si continuano ad evocare presunti “buchi” o disastri finanziari, bisognerebbe avere rispetto per la verità dei documenti, per i tecnici e per le istituzioni che quei documenti sono chiamate a controllare. La Corte dei conti non ha mai certificato quel fantomatico buco di bilancio che qualcuno continua a evocare come una sorta di mantra politico e come scusa buona per i due milioni di aumento di tasse e tariffe ai danni dei cittadini. A partire dalla Tari, su cui il mutuo di Ca da Matta, usato come clava su ogni argomento, incide per l’1%, molto meno dell’aumento Tari deciso da sindaco e maggioranza.

Per non parlare dei gravi tagli e delle chiusure scolastiche decise dal Sindaco, in netta discontinuità con quanto fatto dalla precedente amministrazione, che aveva scelto di investire e potenziare gli edifici e l’offerta educativa delle scuole di Sestri Levante. Una politica che, anche nell’ottica di contrastare il calo demografico, aveva contribuito a rendere le nostre scuole più attrattive, arrivando ad attirare bambini e ragazzi anche dai Comuni vicini.

Anche per tutto questo lavoro, oltre che per un principio di buona educazione e correttezza umana, non accettiamo che il confronto politico venga fatto scendere sul piano della volgarità personale.

Chi ricopre un incarico istituzionale dovrebbe ricordare che il rispetto istituzionale non è un optional.

E quanto alla memoria, dunque, lasciamo volentieri ai cittadini di Sestri Levante il compito di esercitarla.

Ricorderanno le opere, i progetti, i finanziamenti ottenuti e anche gli errori di chi ha amministrato prima del 2023.

Ma ricorderanno anche ciò che non è stato fatto dopo e le tante promesse disattese».