L’Italia torna sul tetto del mondo della canoa polo. Lo fa al termine di una finale combattutissima a Duisburg, in Germania, dove la Nazionale Senior maschile allenata da Luca Bellini ha superato i padroni di casa con il punteggio di 4-3, al termine di una sfida rimasta in equilibrio fino agli ultimi istanti.
Gli azzurri in cima alla classifica dopo 10 anni
Un successo che riporta gli azzurri in cima alla rassegna iridata esattamente dieci anni dopo l’ultimo titolo mondiale, conquistato nel 2016 a Siracusa. Un’attesa lunga, interrotta da una partita nella quale l’Italia ha saputo resistere alla pressione del pubblico tedesco e reagire nei momenti più delicati.
La finale si è accesa nella seconda frazione, dopo un primo tempo senza reti. È Lampò a sbloccare il risultato in avvio di ripresa, ma la Germania risponde quasi immediatamente con Beukenbusch. Gli azzurri però non si fanno intimorire e trovano prima il 2-1 con Bertelloni e poi il 3-1 firmato da Ruggiero.
Sembra il momento decisivo della partita, ma la Germania non molla e in poco più di un minuto riesce a rimettere tutto in discussione. Ancora Beukenbusch va a segno due volte, riportando il risultato sul 3-3 e trascinando la finale ai supplementari.
Il primo tempo supplementare termina senza reti. La tensione cresce e le occasioni arrivano da entrambe le parti, ma nessuna delle due squadre riesce a trovare il colpo decisivo. Serve così il secondo extra-time per assegnare il titolo.
E proprio quando la sfida sembra destinata a prolungarsi ancora, arriva la giocata che decide il Mondiale: Lampò firma la sua seconda rete personale e il quarto gol dell’Italia, facendo esplodere la gioia azzurra e consegnando alla Nazionale il titolo mondiale.
«È una gioia incredibile», ha commentato a caldo il direttore tecnico Rodolfo Vastola. «La partita è stata dura, ma abbiamo dimostrato grande carattere e voglia».
Vastola ha sottolineato anche il percorso che ha portato alla costruzione di questa squadra, frutto di un progetto che ha puntato sul rinnovamento della Nazionale, affiancando giocatori più giovani ad atleti di maggiore esperienza. Un equilibrio che, secondo il direttore tecnico, ha rappresentato uno degli elementi decisivi del successo.
Un riconoscimento particolare è andato anche al commissario tecnico Luca Bellini, definito da Vastola un «grande condottiero» per la capacità di motivare la squadra nei momenti più difficili e coinvolgere tutti i giocatori nel percorso verso il titolo.
Il successo di Duisburg non è dunque soltanto una vittoria arrivata al termine di una finale spettacolare. È anche il risultato di un percorso di rinnovamento che ha riportato l’Italia sul gradino più alto del mondo e che, nelle parole della Federazione, può rappresentare un importante impulso per la crescita dell’intero movimento della canoa polo.
Dopo dieci anni, il titolo mondiale torna così a parlare italiano.