il caso a sestri levante

Esposto di Smeraldi contro il Comune sul piano acustico

L'opposizione chiede la verifica politica della maggioranza

Esposto di Smeraldi contro il Comune sul piano acustico

Tensione politica in Comune attorno al tema dell’inquinamento acustico e della gestione del territorio. Il consigliere comunale Paolo Smeraldi,  componente della maggioranza a sostegno dell’Amministrazione, ha scelto di rivolgersi al Difensore Civico della Regione Liguria contestando il mancato aggiornamento del Piano di Classificazione Acustica e la mancata predisposizione del Regolamento Acustico Comunale, arrivando a chiedere la nomina di un Commissario ad Acta.

Sulla vicenda sono intervenuti con una nota congiunta Nicola Rollando (ex candidato sindaco per Potere al Popolo), Francesco Muzio (ex candidato sindaco per Noi Conte) e Andrea Cecconi (responsabile giovani del Tigullio per il Movimento 5 Stelle). E poi ancora, Marco Conti (FDI) e Diego Pistacchi (SESTRIAMO Forza Italia) e a seguire il gruppo consiliare “Progresso per Sestri”.

Nel rispondere all’esposto presentato da Paolo Smeraldi, il Difensore Civico ha ricordato come la classificazione acustica sia un fondamentale compito attribuito dalla legge ai Comuni, sollecitando l’amministrazione a comunicare in tempi brevi la tempistica per l’approvazione del Piano e del Regolamento.

La nota congiunta di Rollando, Muzio e Cecconi

Ecco la nota di Rollando, Muzio e Cecconi:

“C’è un fatto politico che non può essere ignorato. Non si tratta di una semplice critica politica espressa sui social o di una presa di posizione su una singola scelta amministrativa: Smeraldi ha formalizzato un esposto nei confronti dell’Amministrazione della quale fa parte, lamentando il mancato aggiornamento del Piano di Classificazione Acustica e la mancata predisposizione del Regolamento Acustico Comunale.

A questo punto una domanda politica è inevitabile: come può un consigliere di maggioranza arrivare a chiedere l’intervento di un Commissario ad Acta nei confronti della stessa Amministrazione che sostiene senza che questo apra una questione politica all’interno della maggioranza? Non entriamo nel merito delle ragioni che hanno portato Smeraldi a presentare il suo esposto: sarà lui, eventualmente, a spiegarle pubblicamente.

Ma proprio per questo riteniamo necessario chiedere al sindaco e ai gruppi che compongono la maggioranza una verifica politica della maggioranza. Una verifica non per alimentare una polemica personale, ma per capire se esista ancora una condivisione effettiva delle scelte amministrative, quali siano le posizioni dei singoli gruppi e soprattutto se il programma sul quale questa maggioranza ha chiesto il consenso degli elettori sia ancora condiviso da tutti i suoi componenti.

Perché delle due l’una: o Smeraldi ritiene che l’Amministrazione stia operando correttamente, e allora sarebbe opportuno comprendere le ragioni di un esposto al Difensore Civico finalizzato persino alla nomina di un Commissario ad Acta; oppure ritiene che vi siano inadempienze dell’Amministrazione, e allora è legittimo chiedersi come possa continuare a sostenerla politicamente senza aprire un confronto all’interno della maggioranza.

Non è una questione personale. È una questione di coerenza politica e di trasparenza nei confronti dei cittadini. Per questo chiediamo che venga convocata una verifica di maggioranza, nella quale ogni gruppo e ogni consigliere chiarisca pubblicamente la propria posizione e le proprie responsabilità rispetto all’azione amministrativa. I cittadini hanno il diritto di sapere se quella che si presenta come una maggioranza unita lo sia ancora realmente“.

Conti e Pistacchi: “Un cortocircuito politico che rasenta il ridicolo”

“Un consigliere di maggioranza (sempre lo stesso) che vuole commissariare sindaco e maggioranza stessa – dicono invece Marco Conti (FDI) e Diego Pistacchi (SESTRIAMO Forza Italia) -. Siamo di fronte a un cortocircuito politico che rasenta il ridicolo e certifica, nei fatti, il fallimento totale di questa Amministrazione comunale che, come centrodestra, avevamo già ampiamente previsto nel 2023.

Questa iniziativa del consigliere non è una semplice critica costruttiva, ma una vera e propria dichiarazione di sfiducia interna. Se persino chi è stato eletto per sostenere la giunta non si fida dell’operato del Sindaco e degli assessori – al punto da chiedere l’intervento di un commissario esterno per superare l’inerzia degli uffici e della politica cittadina – significa che questa maggioranza non esiste più.

Chi sostiene l’Amministrazione non può fare contemporaneamente la parte del difensore del popolo contro gli errori della propria stessa maggioranza. O si sta dentro per governare o si certifica il fallimento e si va a casa”.

Progresso per Sestri: «Il sindaco faccia chiarezza, la città non può pagare il prezzo degli equilibri della maggioranza»

Le considerazioni del gruppo consiliare Progresso per Sestri

«Siamo davanti a una situazione politicamente paradossale: un consigliere chiede la nomina di un commissario ad acta contestando, di fatto, i ritardi dell’amministrazione sostenuta dal suo stesso voto. Poco dopo viene coinvolto nel percorso che dovrebbe portare all’approvazione del regolamento acustico.

Il sindaco Solinas deve spiegare con chiarezza quale ruolo sia stato affidato al consigliere Smeraldi e se un simile coinvolgimento sarebbe stato concesso anche a un altro consigliere comunale. Il dubbio che questa disponibilità sia legata alla necessità di non perdere un voto decisivo per la tenuta della Giunta è più che legittimo.

La questione, però, non riguarda soltanto i rapporti interni alla maggioranza. Le posizioni particolarmente restrittive espresse negli anni da Smeraldi in materia di rumore suscitano una comprensibile preoccupazione rispetto al contenuto del testo in preparazione. Un regolamento acustico incide direttamente sul futuro di bar, ristoranti, manifestazioni, iniziative culturali e attività turistiche. Dopo anni nei quali l’offerta serale di Sestri Levante si è progressivamente impoverita, l’introduzione di divieti generalizzati e limiti eccessivi rischierebbe di danneggiare ulteriormente il centro storico e il tessuto economico cittadino.

La tutela del riposo e della tranquillità dei residenti rappresenta un obiettivo irrinunciabile. Non può però essere confusa con una battaglia contro la musica e l’intrattenimento serale. Risse, schiamazzi e situazioni di disordine richiedono controlli, prevenzione e una presenza efficace sul territorio: proprio su questi aspetti, durante l’ultima estate, l’amministrazione ha fornito risposte insufficienti.

Progresso per Sestri chiede quindi che la bozza del regolamento venga resa pubblica prima della sua presentazione in Consiglio Comunale e che sia avviato un confronto vero con la Consulta del centro storico, i commercianti, gli operatori turistici, le associazioni di categoria. Non accetteremo che in Consiglio arrivi un testo già definito e non emendabile, costruito attraverso un rapporto privilegiato con un singolo esponente della maggioranza.

Il regolamento acustico deve trovare un equilibrio serio tra il diritto al riposo, il lavoro delle attività economiche e la vocazione turistica della città. Non può diventare uno strumento di compensazione politica utilizzato dal Sindaco per tenere insieme una maggioranza appesa a un voto».