«Esprimiamo forte preoccupazione e ferma condanna di fronte al costante e progressivo moltiplicarsi di manifestazioni promosse da organizzazioni e movimenti politici che “flirtano” con il neofascismo sul territorio nazionale e locale»: il grido di allarme della Sezione Ruby Bonfiglioli di Recco e Camogli dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia.
Il grido di allarme di ANPI Recco e Camogli
«Esprimiamo forte preoccupazione e ferma condanna di fronte al costante e progressivo moltiplicarsi di manifestazioni promosse da organizzazioni e movimenti politici che “flirtano” con il neofascismo sul territorio nazionale e locale. Si tratta di iniziative portatrici di idee e valori che si collocano apertamente al di fuori del perimetro costituzionale, dell’ordinamento repubblicano e dei principi fondamentali della convivenza civile e del rispetto della dignità umana.
Tali eventi provocano la legittima indignazione di cittadine e cittadini, forze politiche e sociali, movimenti e associazioni che si riconoscono nei valori della Repubblica nata dalla Resistenza.
Particolarmente grave appare la concessione di visibilità e spazi a movimenti come Futuro Nazionale, a Recco per la mattina di sabato. Si evidenzia infatti come la Città di Recco sia stata insignita, con Decreto Presidenziale del 1992, della Medaglia d’Oro al Merito Civile proprio per i grandi sacrifici patiti dalla sua popolazione e per il contributo dato alla lotta antifascista e partigiana. Concedere il suolo pubblico a chi si richiama alla decima mas e ad altre immagini simboli e frasi del ventennio , invita alla remigrazione, ha posizioni contro la comunita’ LGBTQIA+, mette in discussione la Parità di Genere sostenendo uno pseudo patriarcarto meditteraneo, la legge sull’ aborto, concepisce la scuola come luogo di divisione con classi separate per i più deboli, abolizione del reato di femminicinidio, revisione delle Celebrazioni del 25 Aprile e potremmo andare avanti… rappresenta un’offesa diretta alla memoria storica e all’identità di Recco.
Invece di offrire vetrine a organizzazioni antidemocratiche, le istituzioni dovrebbero incentivare la promozione di iniziative culturali – in stretta collaborazione con le scuole e i luoghi di aggregazione – per mantenere viva la memoria storica e sensibilizzare la popolazione, in particolare i giovani e i soggetti più vulnerabili, sul pericolo rappresentato dai nuovi fascismi.
Per queste ragioni, chiediamo con forza al Sindaco e alla Giunta Comunale di Recco e alle forze democratiche locali:
Non concedere spazi o suolo pubblico a tutti coloro che non garantiscono il rispetto dei valori sanciti dalla Costituzione, professando o praticando comportamenti fascisti, razzisti, omofobi, transfobici e sessisti; già a Recco alcuni fa fu approvata in tal senso dal Consiglio una mozione presentata dai consiglieri Napoli e Raiola. Invitiamo pertanto ad applicarla;
Promuovere iniziative culturali ed educative volte alla salvaguardia della memoria storica e all’approfondimento sulle insidie dei nuovi fascismi che minacciano i principi democratici e di pacifica convivenza;
Subordinare formalmente qualsiasi concessione di sale, spazi e suolo di proprietà del Comune alla sottoscrizione di una dichiarazione esplicita di rispetto e adesione ai valori della Costituzione italiana e di ripudio del fascismo, della xenofobia e al rispetto della Parità di Genere.
La democrazia non può e non deve finanziare o concedere spazio a chi opera per smantellarne i principi fondanti. Il nostro è un appello alla Difesa e alla semplice applicazione della nostra Costituzione».