Non si placa la polemica a Sestri Levante sul raduno nazionale degli Autieri. A intervenire nel dibattito è il consigliere comunale di maggioranza Paolo Smeraldi, che replica alle critiche sollevate dall’Anpi di Sestri Levante, respingendo l’idea di una contraddizione tra la cultura della pace e la presenza dei militari in città. Smeraldi difende il ruolo delle Forze Armate e contesta inoltre la posizione dell’associazione sulla collocazione di cippi e monumenti negli spazi pubblici. Intervengono anche la Lega Giovani Tigullio e l’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani.
La posizione del consigliere comunale Paolo Smeraldi
La presa di posizione di Anpi Sestri Levante sul raduno nazionale degli Autieri dimostra ancora una volta posizioni massimaliste.
Sebbene sia lecito discutere l’opportunità o meno di organizzare un qualsiasi evento, Anpi individua una contraddizione fra la cultura della pace e la presenza di militari nella nostra città.
Le Forze Armate sono però orientate ai valori della nostra Repubblica, quindi questa contraddizione non sussiste.
I militari desiderano la pace come tutti i cittadini: sono chiamati a difendere la collettività e garantire che la società civile possa essere tutelata; senza le Forze Armate, la Nazione sarebbe alla mercè di qualsiasi aggressione.
In quest’ottica, non si può pensare che la presenza delle Forze Armate sia un cattivo esempio per i giovani; anzi, trasmette un’idea di servizio.
Per quanto riguarda poi la posa di cippi o monumenti, Anpi non può pretendere che lo spazio pubblico sia destinato unicamente a commemorare la Liberazione.
In generale, preoccupa la tendenza di Anpi Sestri Levante a volere monopolizzare non solo la solennità civile del 25 aprile, ma anche gli eventi che si svolgono in città e la posa di eventuali cippi e monumenti.
La posizione di Lega Giovani Tigullio
Sul tema interviene anche la Lega Giovani Tigullio:
Le polemiche sollevate dall’ANPI di Sestri Levante contro il XXXII Raduno Nazionale degli Autieri d’Italia, previsto nel comune di Sestri Levante dal 9 all’11 ottobre 2026, confermano ancora una volta la tendenza della sinistra a voler fare il processo a ogni evento che non rientra nei loro schemi ideologici.
Parlare di “mancanza di legami storici e territoriali” dimostra una colpevole amnesia o, peggio, la volontà di ignorare le radici della nostra storia nazionale e repubblicana. Sestri Levante e il Tigullio accolgono con orgoglio un corpo che ha servito e serve il Paese con abnegazione. Ma se l’ANPI cerca a tutti i costi un legame nobile, istituzionale e storico tra le figure simbolo della Repubblica e il corpo degli Autieri, basta uscire dai propri paraocchi ideologici e studiare i libri di storia.
Tra i più grandi e illustri “Autieri” della storia d’Italia figura infatti Sandro Pertini. Prima di diventare il Presidente della Repubblica più amato dagli italiani, il giovane Pertini prestò servizio militare per ben 16 mesi proprio come automobilista militare (autiere) durante la Grande Guerra, distinguendosi per spirito di servizio e attaccamento alla Patria. Pertini stesso ha rappresentato quella sintesi tra dovere militare, amore per la libertà e senso delle istituzioni che oggi l’ANPI vorrebbe monopolizzare o cancellare a seconda della convenienza politica.
Accusare una manifestazione di corpi dello Stato e di cittadini in congedo di “contraddire la cultura della pace” è un insulto al lavoro quotidiano delle nostre forze armate e delle associazioni d’arma, che sono presidio di democrazia, soccorso e sicurezza. Le uniformi e i mezzi non sono un pericolo per i giovani, ma l’espressione concreta di valori come il sacrificio, la disciplina e la solidarietà comunitaria.
Sestri Levante è una terra aperta, rispettosa delle proprie tradizioni e orgogliosa di ospitare un evento di rilevanza nazionale come il Raduno degli Autieri d’Italia.
La posizione dell’ANPC
Non è mancato l’intervento anche dell’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani:
La Sezione Tigullio dell’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani si congratula con l’amministrazione di Sestri Levante per la scelta di ospitare il XXXII Raduno nazionale degli Autieri d’Italia.Questo evento rappresenta un’opportunità non solo per celebrare l’importante corpo degli Autieri, ma anche per ricordare uomini che, proprio indossando quella divisa, hanno dato il proprio contributo alla guerra di Liberazione e alla sua memoria.In particolare, ANPC Tigullio vuole ricordare con affetto il vecchio amico e concittadino Dott. Angelo Rossignotti che, dopo aver prestato servizio tra gli Autieri, ha sempre tenuto a partecipare alle celebrazioni del 25 aprile a Cento Croci.L’auspicio è che l’iniziativa del raduno degli Autieri abbia successo e si possa tenere a Sestri come previsto, con la deferenza dovuta a tutte le forze armate della Repubblica Italiana.