politica locale

Calvari, il gruppo Continuità e Futuro critica i lavori nel torrente Lavagna

La minoranza denuncia un possibile aumento del rischio di esondazione e chiede al sindaco il ripristino dell'alveo

Calvari, il gruppo Continuità e Futuro critica i lavori nel torrente Lavagna

I lavori di risagomatura del torrente Lavagna, nel tratto di Calvari, finiscono al centro delle critiche del gruppo consiliare di minoranza Continuità e Futuro. Dopo un sopralluogo effettuato il 24 settembre, i consiglieri Carla Casella, Fabio Zavatteri  e Luca Oneto hanno inviato una lettera al sindaco di San Colombano Certenoli, Claudio Solari, e al responsabile dell’Ufficio Tecnico, denunciando il possibile aumento del rischio idraulico a seguito degli interventi in corso.

Al centro della segnalazione c’è il cosiddetto Lago del Beaie, una depressione naturale nell’alveo del torrente, profonda circa tre metri rispetto al livello di magra, che secondo i consiglieri sarebbe stata completamente riempita dalla ditta esecutrice dei lavori con il materiale ciottoloso presente nel corso d’acqua.

Un luogo che rappresentava anche un punto di riferimento per generazioni di abitanti di Calvari: almeno fino agli anni Settanta, durante l’estate, i ragazzi vi facevano il bagno e i contadini vi si recavano per rinfrescarsi dopo il lavoro nei campi.
La preoccupazione della minoranza riguarda soprattutto le possibili conseguenze sulla sicurezza del territorio. Secondo Continuità e Futuro, il riempimento avrebbe innalzato il fondo dell’alveo di circa tre metri, riducendo sensibilmente la sezione idraulica proprio in un punto dal quale, in passato, avrebbero avuto origine le esondazioni che hanno danneggiato gli edifici scolastici, la chiesa e gli impianti sportivi della zona.

I tre consiglieri, che giudicano l’intervento di scarsa utilità ai fini della mitigazione del rischio di esondazione, chiedono quindi al sindaco di intervenire urgentemente per ripristinare il Lago del Beaie, rimuovendo tutto il materiale depositato.
In assenza di un intervento, il gruppo annuncia che inoltrerà la segnalazione al competente Ufficio regionale della Difesa del Suolo. Si attende ora un eventuale riscontro da parte dell’amministrazione comunale.