sestri levante

Sestri, Stazione di posta: 58 persone accolte nei primi tre mesi

Nell’ex mattatoio servizi di ascolto, orientamento e sostegno alle persone fragili. Tre utenti hanno usufruito dell’accoglienza temporanea nei posti di emergenza

Sestri, Stazione di posta: 58 persone accolte nei primi tre mesi

A tre mesi dall’inaugurazione del 29 giugno 2026, la Stazione di posta nell’ex mattatoio di Sestri Levante presenta i suoi primi numeri. Il servizio, attivo tre giorni a settimana, ha accolto 58 persone in condizione di fragilità. Tre di loro hanno trovato un’accoglienza temporanea nei posti di emergenza al primo piano dell’edificio. Sono dati che confermano come la struttura sia già un punto di riferimento concreto per chi è in difficoltà: ascolto, orientamento, presa in carico, supporto nelle pratiche amministrative, docce e lavanderia.

Il risultato è il frutto di una scelta precisa dell’Amministrazione. Il progetto prevedeva infatti la Stazione di posta in un’altra zona, poco contestualizzata. Il Comune ha preferito collocarla nell’ex mattatoio, riqualificando un edificio vincolato dalla Soprintendenza e un’intera area in forte degrado. Oggi la struttura è inserita in un contesto integrato con gli altri servizi, a partire dal Centro del Riuso, e ben presidiato.

La stazione è l’ultimo tassello di un percorso di rigenerazione, «una visione di città ben precisa» sottolinea il Sindaco Francesco Solinas, «che tiene insieme recupero del patrimonio, servizi alla persona e sicurezza del quartiere. In quell’area – prosegue Solinas – si riesce a creare un polo organico che coniuga le esigenze di recupero ambientale, il supporto alle fasce deboli e l’aiuto concreto alle persone più fragili per le quali abbiamo in programma un progetto di completamento per la creazione di ulteriori spazi per un recupero completo di tutti gli edifici di quell’area».

La gestione è affidata a un’associazione temporanea di scopo formata da Il Villaggio del Ragazzo, Sentiero di Arianna e Agorà, per conto dei tre ambiti territoriali del Tigullio.

Conclude l’Assessore ai Servizi alla Persona Maura Caleffi: «Questi dati ci dicono che il bisogno c’è: servizi che possono sembrare semplici, ma che per chi vive ai margini fanno la differenza. Il nostro obiettivo non è accumulare presenze ma costruire percorsi, e i primi mesi ci confermano che la strada è quella giusta».