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Fincantieri e viabilità di Riva, Claudio Muzio: “L’amministrazione Solinas fugge dal confronto”

Lo dichiara il capogruppo di Sestri nel Cuore dopo il consiglio comunale di ieri, giovedì 1° ottobre

Fincantieri e viabilità di Riva, Claudio Muzio: “L’amministrazione Solinas fugge dal confronto”

“In consiglio comunale, abbiamo chiesto che si discutesse con urgenza del Protocollo d’Intesa sulla nuova viabilità di Riva e sull’ampliamento di Fincantieri, stipulato nei mesi scorsi in aggiornamento di quello del 2023. Ma l’urgenza, purtroppo, è stata negata. Eppure il momento giusto è esattamente questo: con il riconoscimento del rilevante interesse pubblico dell’opera da parte del consiglio comunale, si è appena aperta la fase decisiva, quella del permesso di costruire, della conferenza dei servizi, della convenzione urbanistica e della variazione della concessione demaniale. Ma questa Giunta e questa maggioranza fuggono a gambe levate da un tema centrale per il futuro del nostro territorio”. Lo ha affermato il capogruppo di Sestri nel cuore, Claudio Muzio.

 

Lo dichiara il capogruppo di Sestri nel Cuore dopo il consiglio comunale di ieri, giovedì 1° ottobre

“Non è un caso isolato” prosegue il consigliere comunale di opposizione. “A luglio, in assemblea pubblica a Riva Trigoso, il Sindaco annunciò di aver sottoscritto i protocolli, ma non ne presentò i documenti. La settimana scorsa, in una nuova assemblea con la Consulta del borgo, quegli argomenti sono stati rigorosamente evitati da Francesco Solinas con scuse risibili. E questo dà la misura della scarsa propensione al confronto da parte sua”.

“Il punto più rilevante che solleviamo – spiega Muzio – riguarda la nuova strada. Nel 2023 il Consiglio comunale aveva vincolato il via libera all’ampliamento a mare alla realizzazione della viabilità dedicata al traffico pesante. Nel nuovo Protocollo quel vincolo è stato smontato due volte. Primo: vale solo per la Fase 2, quella relativa alla costruzione del secondo molo; la Fase 1, che prevede la costruzione del primo molo, è passata senza alcuna condizione legata alla viabilità. Secondo: non è più agganciato alla realizzazione della strada, ma alla semplice disponibilità ‘anche parziale’ del suo finanziamento, senza che sia indicata una soglia minima né una scadenza”.

“Sempre sul fronte delle contropartite – aggiunge – l’acquisizione dell’area di sosta di Via Gramsci viene affrontata con la formula generica della ‘messa a disposizione’, che non indica titolo giuridico, durata, condizioni né l’atto con cui sarà formalizzata”.

“Restano infine due questioni che il nuovo Protocollo semplicemente non riprende. La demolizione della platea in cemento sottostante al molo esistente, che costituisce una barriera alla circolazione delle acque e del sedime verso Renà, fu chiesta dal consiglio comunale con l’ordine del giorno del 2 marzo 2023 richiamato dal Protocollo del 2023: vogliamo sapere se l’amministrazione intenda riproporla in conferenza dei servizi, in sede di autorizzazione paesaggistica e di variazione della concessione demaniale, di cui il Comune è ente concedente. E poi l’impegno sui carichi di lavoro al cantiere di Riva, con le relative ricadute occupazionali per il nostro territorio, presente nel Protocollo del 2023 e non riproposto in quello del 2026”.

“L’ampliamento di Fincantieri – sottolinea il capogruppo – costituisce una importante opportunità di crescita, sviluppo e occupazione per il nostro comprensorio. Quello che qui è in discussione è l’incapacità conclamata dell’amministrazione Solinas di ottenere le dovute contropartite per un’opera che avrà comunque un rilevante impatto ambientale e di traffico sul borgo di Riva”.

“Dopo il mancato riconoscimento dell’urgenza alla nostra mozione, valuteremo le iniziative da assumere, in forma di assemblea pubblica e in sede istituzionale di consiglio comunale, con un documento che impegni la giunta a fare ciò che finora non è stata in grado di fare su questo tema centrale. Allora la maggioranza non potrà più nascondersi dietro un dito”, conclude Muzio.