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Cento anni di storia d’Italia: la presentazione del libro di Daniele Biacchessi a Chiavari

Domenica 11 ottobre, alle 18, presso la Sala Ghio Schiffini Società Economica di Chiavari 

Cento anni di storia d’Italia: la presentazione del libro di Daniele Biacchessi a Chiavari

Domenica 11 ottobre, alle 18, presso la Sala Ghio Schiffini Società Economica di Chiavari  ci sarà la presentazione del libro di Daniele Biacchessi “Cento anni di storia d’Italia. Un pese smemorato tra revisionismo e memoria”.

 

Organizzato da Libera presidio Nicholas Green Tigullio in collaborazione con varie associazioni del territorio

 

L’evento è in collaborazione con ANPI Chiavari, ANPI Lavagna, ANPI Sestri Levante, FUTURA APS, Libreria Fieschi, UDI, COOP Liguria, AMNESTY Antenna Tigullio, Sestri Città Aperta, Il Bandolo e CISDA.

 

L’introduzione è a cura di Metella Cepollina, del Presidio Nicholas Green Libera, e con l’autore dialogherà l’attivista Noura Ghazoui, Vice Presidente CO.C.IMA

Il libro

 

Dalla Grande Guerra alla Liberazione, dalla nascita del fascismo alla sua progressiva normalizzazione nella memoria pubblica: “Cento anni di storia d’Italia. Un paese smemorato. Tra memoria e revisionismo” di Daniele Biacchessi, pubblicato da Jaca Book nella collana Cantastorie, affronta il rapporto tra storia, memoria e uso politico del passato.

Un secolo di storia italiana attraversato da guerre, dittatura, Resistenza e Liberazione, ma anche da rimozioni, manipolazioni e riscritture. È questo il terreno sul quale si muove il nuovo libro di Daniele Biacchessi, che propone un percorso documentario attraverso gli eventi più controversi del Novecento italiano e le narrazioni che nel tempo li hanno accompagnati.

Il punto di partenza è una domanda oggi particolarmente attuale: come si modifica la memoria di un Paese e cosa accade quando la rilettura del passato diventa una sua deformazione?

Biacchessi distingue il revisionismo come legittima pratica della ricerca storica, fondata su nuove fonti e interpretazioni, dalle forme di manipolazione che mettono in discussione fatti documentati, attenuano responsabilità e trasformano la storia in strumento ideologico. Una deriva che il libro individua anche nel cosiddetto rovescismo e nelle narrazioni che tendono a presentare il fascismo come un fenomeno da contestualizzare, relativizzare o persino normalizzare.

Il volume ricostruisce questo processo attraverso fonti d’archivio, documentazione ufficiale e desecretata, testimonianze scritte e orali e strumenti digitali, in un lavoro che l’autore definisce un vero e proprio fact-checking della storia italiana.

La narrazione segue il professor Andrea Guidi, docente universitario impegnato nella ricerca negli archivi italiani. Attraverso documenti e vicende di persone comuni, il racconto attraversa il Novecento: le trincee della Prima guerra mondiale, la violenza squadrista, l’affermazione della dittatura, la rimozione del dopoguerra, la memoria della Resistenza e la successiva trasformazione del fascismo nella narrazione pubblica.

Per Biacchessi, la questione non riguarda soltanto il passato. Il modo in cui una società seleziona ciò che ricorda e ciò che dimentica condiziona anche il modo in cui interpreta il presente. Da qui l’importanza di tornare alle fonti, verificare i documenti e distinguere la ricerca storica dalla costruzione di una contro-narrazione.

“Cento anni di storia d’Italia” si rivolge in particolare a insegnanti, docenti, studenti universitari e delle scuole superiori, operatori della formazione, appassionati di Storia, proponendo la memoria e il metodo storico come strumenti fondamentali per leggere criticamente il Novecento e riconoscere le distorsioni del passato nel dibattito pubblico contemporaneo.