Poste Italiane

L’ufficio postale di Portofino si prepara ad accogliere i servizi della pubblica amministrazione

La struttura è interessata da lavori di ammodernamento

L’ufficio postale di Portofino si prepara ad accogliere i servizi della pubblica amministrazione

Poste Italiane comunica che l’ufficio postale di Portofino è interessato da interventi di ammodernamento finalizzati a migliorare la qualità dei servizi e dell’accoglienza.

La sede rientra infatti in Polis, il progetto di Poste Italiane nato per rendere semplice e veloce l’accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione nei comuni con meno di 15mila abitanti, con l’obiettivo di favorire la coesione economica, sociale e territoriale del Paese e contribuire al superamento del digital divide.

Gli interventi

Gli interventi presso l’ufficio postale comprendono la riorganizzazione degli spazi e l’installazione di nuovi arredi nella sala al pubblico, progettati per agevolare l’accesso ai servizi e lo svolgimento delle operazioni. Ulteriori miglioramenti riguarderanno gli impianti di condizionamento e illuminazione, oltre alla pavimentazione, in un’ottica di ottimizzazione del comfort ambientale.

Alla riapertura, prevista salvo ulteriori comunicazioni entro metà novembre, sarà inoltre possibile richiedere, oltre ai servizi postali, finanziari, di assicurazione ed energia, anche i servizi INPS, i servizi anagrafici, con quindici certificati anagrafici e di stato civile disponibili, e avviare le pratiche per il passaporto.

Continuità servizi garantita presso la sede provvisoria di Santa

Durante i lavori, Poste Italiane garantirà la continuità di tutti i servizi presso la sede provvisoria di Santa Margherita, in via dell’Arco 40. L’ufficio osserverà i consueti orari di apertura: dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 13.45 e il sabato dalle 8.20 alle 12.45.

«Con questa iniziativa, Poste Italiane conferma il proprio ruolo di presenza capillare al servizio del territorio – sottolineano dalla stessa azienda -, con l’obiettivo di rispondere alle esigenze di tutti i cittadini».