la polemica

Chiavari, Vola e Impegno Comune attaccano la Giunta su passeggiata e sicurezza

Le due forze civiche contestano la scelta del teak per il lungomare e la bocciatura dell’ordine del giorno per potenziare la videosorveglianza contro furti e vandalismi

Chiavari, Vola e Impegno Comune attaccano la Giunta su passeggiata e sicurezza

Vola Chiavari e Impegno Comune criticano le scelte dell’amministrazione sul prolungamento della passeggiata a mare e sulla sicurezza urbana. Le due forze civiche contestano la prevista pavimentazione in teak, ritenuta costosa e vulnerabile alle mareggiate, e denunciano la bocciatura dell’ordine del giorno per potenziare la videosorveglianza.

«A Chiavari la storia non insegna nulla, ma a pagare il conto sulle scelte miopi e ostinate dell’amministrazione saranno, ancora una volta e per gli anni a venire, esclusivamente i cittadini».

È un affondo a tutto campo quello sferrato congiuntamente da Vola Chiavari e Impegno Comune a margine dell’ultimo Consiglio Comunale. Un intervento che tocca due temi cruciali per il presente e il futuro della città: la gestione delle risorse pubbliche nei grandi cantieri e l’assoluta mancanza di risposte sul fronte della sicurezza urbana quotidiana.
Al centro della prima battaglia c’è il prolungamento della passeggiata a mare “Esuli italiani d’Istria, Fiume e Dalmazia”, un’opera da circa 1,2 milioni di euro all’interno della quale è stata previsto la posa di una pavimentazione in teak su un’ampia superficie direttamente affacciata sul mare, con una spesa di 115.000 euro per il solo materiale legnoso.

A illustrare con precisione millimetrica l’interpellanza in aula è stato il consigliere e avvocato Alessandro Calcagno:
«Non contestiamo l’utilità di completare e riqualificare la nostra passeggiata, ma la pervicacia con cui si persevera in errori già visti nel recente passato e già pagati dai contribuenti chiavaresi. La Giunta si rifugia continuamente nel mito dell’amministrazione Agostino come fosse il libro delle fiabe, ma la memoria storica non si cancella: negli anni ‘90 furono stesi 2.000 metri quadri di legno sul lungomare e nel 2016, tutto quel rivestimento era già marcio, scivoloso, pericoloso per i pedoni e rimosso a caro prezzo! Per quale ragione si vuole oggi ripetere lo stesso errore in opera da realizzare a filo d’onda, in un tratto di Chiavari dove le recenti mareggiate hanno dimostrato l’esistenza di protezioni non adeguate anche a causa di una manutenzione del tutto carente? Siamo ancora in tempo per fermare questo sbaglio: si modifichi subito il progetto e si utilizzino materiali duraturi e resistenti alla salsedine, come quelli adottati davanti alla Colonia Fara oppure materiali ecocompatibili che favoriscano la depavimentazione e che necessitino di meno manutenzione».

A rincarare la dose sulla gestione dei fondi pubblici e sul contrasto con i problemi reali della città è Davide Grillo, Presidente di Impegno Comune:
«Siamo davanti a una vera e propria miopia amministrativa. Nei documenti tecnici del Comune si mettono già nero su bianco le anomalie certe del legno, ammettendo che serviranno controlli continui, trattamenti costanti e manutenzioni affidate a ditte specializzate. Significa creare un pozzo di spesa senza fondo per le casse comunali, a cui si aggiungerà il rischio concreto di richieste di risarcimento per cadute dovute al materiale scivoloso o ammalorato. È inaccettabile che si spendano centinaia di migliaia di euro (solo per il Teak 115000 euro)in scelte decorative effimere e destinate a deteriorarsi, mentre per i problemi che toccano ogni giorno la vita dei chiavaresi, come la sicurezza e il degrado, non si trovano mai le risorse necessarie».

Proprio sul fronte della sicurezza, l’avvocato Alessandro Calcagno ha contestualmente depositato un articolato Ordine del Giorno per impegnare formalmente Sindaco e Giunta a un rafforzamento del piano di videosorveglianza comunale.
«Negli ultimi mesi abbiamo raccolto un coro di segnalazioni da parte dei cittadini» – spiega Calcagno – «Si moltiplicano furti di caschi e accessori per scooter e continui episodi di micro-vandalismo, concentrati in particolare nelle aree a forte passaggio pedonale e sosta di motocicli: dalla zona adiacente alla Stazione ferroviaria a via Entella, fino a traversa Bixio e vie le limitrofe. La videosorveglianza non è solo un deterrente imprescindibile per la prevenzione, ma uno strumento fondamentale per le Forze dell’Ordine nell’identificazione dei responsabili».
E qui è emerso in tutta evidenza il completo disinteresse della maggioranza che ha bocciato all’unisono e senza esitazione l’Ordine del Giorno presentato dall’avvocato Alessandro Calcagno mirato a potenziare la videosorveglianza.

Un esito che ha scatenato la dura reazione delle due forze civiche:
«L’esito del voto in aula è stato a dir poco sconcertante e vergognoso: l’amministrazione ha pensato bene di votare compattamente contro il nostro ordine del giorno, voltando le spalle a residenti e lavoratori esasperati. Evidentemente, per chi governa Chiavari, l’ondata quotidiana di furti e danneggiamenti non rappresenta un problema, ma solo un fastidio da liquidare con una mano alzata! Consigliamo a tutti i cittadini di denunciare sempre i fatti alle forze dell’ordine e contestualmente mandare una mail al Sindaco in maniera tale che si renda conto del fenomeno dilagante.»

«Mentre da un lato si rischia di buttare denaro pubblico per inseguire vanità progettuali a filo d’onda, dall’altro non si vuole investire per tutelare i beni, la tranquillità e il decoro dei quartieri» concludono Calcagno e Grillo. «La maggioranza dimostri di avere a cuore le singole priorità di Chiavari e non solo le opere da foto sui giornali: buonsenso sulla passeggiata e sicurezza concreta nelle strade ».

Davide Grillo
Alessandro Calcagno