sanità

Santa, l’ambulatorio turistico chiude l’estate con 223 utenti

Assistenza a residenti e visitatori per i problemi sanitari meno complessi. De Giovanni: «L’obiettivo è riproporre e ampliare il servizio», compatibilmente con personale e risorse disponibili

Santa, l’ambulatorio turistico chiude l’estate con 223 utenti
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Sono stati 223 gli utenti accolti dall’ambulatorio turistico di Santa Margherita Ligure, ospitato quest’estate nella piastra di via G.B. Larco. Il bilancio emerge dalla relazione conclusiva consegnata dalla P.A. Croce Verde al sindaco Guglielmo Caversazio e all’assessore ai Servizi alla persona Alessandro De Giovanni.

Il servizio, attivo nei fine settimana nel periodo dal 6 giugno al 30 settembre, ha assistito 124 sammargheritesi e 99 persone provenienti da altri Comuni e regioni. L’obiettivo era offrire una risposta ai problemi sanitari di bassa complessità, contribuendo a ridurre gli accessi impropri al Pronto Soccorso di Lavagna.

L’iniziativa è stata finanziata destinando una quota dell’imposta di soggiorno ai servizi sanitari. Una scelta che De Giovanni giudica strategica per la città e per l’Asl4 durante il periodo di maggiore pressione estiva.

“Un ruolo fondamentale nel successo dell’iniziativa – recita la relazione firmata dalla Presidente Simona Bruno e dal Responsabile dell’organizzazione, Claudio Marsano – è stato svolto dalla professionalità, dal dinamismo e dall’entusiasmo degli operatori sanitari”.

Dichiara l’assessore ai servizi alla persona, Alessandro De Giovanni:

“Destinare una quota dell’imposta di soggiorno a servizi di carattere sanitario, con l’obiettivo di potenziare l’offerta di servizi turistici, è stata una scelta apprezzata a strategica non solo per Santa Margherita, ma anche per l’Asl4 che ha visto ridurre gli accessi impropri all’ospedale di Lavagna in un momento di forte pressione. Ringrazio la P.A. Croce Verde, soggetto attuatore dell’iniziativa, il dottor Claudio Marsano per l’indispensabile attività di coordinamento e il dottor Roberto Perugin per la collaborazione offerta. L’obiettivo, ora, non è solo quello di riproporre l’esperienza ma anche di ampliarla, compatibilmente con la disponibilità di personale sanitario e di risorse finanziarie destinabili al servizio”.