report della fondazione gimbe

Sanità, in Liguria si spende più che nel resto d’Italia: 870 euro a testa di tasca propria

La spesa "out-of-pocket" supera di oltre il 10% la media nazionale. La regione è settima in Italia, nonostante le elevate risorse ricevute dal Fondo Sanitario Nazionale

Sanità, in Liguria si spende più che nel resto d’Italia: 870 euro a testa di tasca propria
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Curarsi in Liguria pesa sempre di più sui bilanci delle famiglie. Nel 2024 la spesa sanitaria privata “out-of-pocket” – ovvero pagata interamente di tasca propria dai cittadini, senza alcun tipo di contributo o rimborso da parte del Servizio Sanitario Nazionale o di polizze integrative – ha raggiunto in media gli 870 euro pro-capite. Un dato che supera di oltre il 10% la media italiana, ferma a 787 euro ad abitante.

A scattare la fotografia è l’ultimo report della Fondazione Gimbe, basato sull’analisi della spesa trasmessa al sistema della Tessera Sanitaria ai fini della dichiarazione dei redditi. Una cifra, quella sostenuta dai liguri, che nel complesso supera persino l’importo di un canone mensile d’affitto medio nel capoluogo genovese.

Liguria settima in Italia

L’aspetto emblematico riguarda la forbice tra finanziamenti pubblici e costi privati: la Liguria figura infatti sul podio delle regioni per riparto pro-capite del Fondo Sanitario Nazionale nel 2025, attestandosi al terzo posto con 2.295 euro ad abitante (subito dietro a Molise con 2.319 euro e Valle d’Aosta con 2.296, e al di sopra della media nazionale di 2.218 euro). Nonostante l’elevata quota di fondi pubblici ricevuta, i cittadini sono comunque costretti a ricorrere pesantemente al proprio portafoglio per accedere alle cure.

Nella classifica generale del 2024 per spesa sanitaria privata, la Liguria occupa il settimo posto in Italia. Prima in graduatoria è la Lombardia con 1.105 euro a testa, seguita da Lazio (921 €), Emilia-Romagna (914 €), Veneto (903 €), Trentino-Alto Adige (con Trento a 900 € e Bolzano a 882 €) e Piemonte (875 €).

Subito dietro alla Liguria si posizionano invece Toscana (848 €), Friuli-Venezia Giulia (787 €), Marche (723 €), Valle d’Aosta (697 €) e Umbria (689 €). Chiudono il quadro nazionale le regioni del Centro-Sud: Sardegna (596 €), Abruzzo (569 €), Puglia (544 €), Molise (506 €), Campania e Sicilia (entrambe a 469 €), Calabria (449 €) e infine la Basilicata con 425 euro pro-capite.