Politica Locale

Carannante: «North Sails lascia Rapallo. E il “massimo impegno” dov’è finito?»

L'affondo del consigliere comunale di “Libera Rapallo - Unione Popolare”

Carannante: «North Sails lascia Rapallo. E il “massimo impegno” dov’è finito?»
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«North Sails lascia Rapallo. E il “massimo impegno” dov’è finito?». A Rapallo arriva l’affondo di Andrea Carannante (nella foto), consigliere comunale di “Libera Rapallo – Unione Popolare”.

Il punto del consigliere comunale Andrea Carannante

«A luglio ho portato in Consiglio comunale una mozione dal titolo chiarissimo: “North Sails non deve chiudere”. Una realtà presente a Rapallo dal 1989. Decine di lavoratori. Decine di famiglie. Un pezzo della storia economica della nostra città. In Consiglio abbiamo parlato, abbiamo chiesto risposte e abbiamo chiesto all’amministrazione di fare tutto il possibile per difendere il lavoro e la presenza dell’azienda a Rapallo. La risposta della sindaca? Massimo impegno. Bene. Oggi però North Sails se ne va. Gli uffici vengono trasferiti a Milano e una parte dei lavoratori rischia il licenziamento collettivo. La vicenda era già arrivata in Consiglio comunale con la mia mozione e da allora, evidentemente, quel “massimo impegno” non è bastato.

E la cosa più grave è un’altra. Mentre un pezzo del lavoro di Rapallo se ne va, l’amministrazione sembra più impegnata a discutere mozioni, passerelle e comunicati che a spiegare ai cittadini cosa abbia concretamente fatto per evitare questo epilogo. Perché le parole “massimo impegno” sono facili da pronunciare. Molto più difficile è dimostrare quali azioni concrete siano state fatte, con chi si sia parlato, quali proposte siano state avanzate e quale risultato abbiano prodotto.

Io quella mozione l’avevo presentata proprio perché avevamo davanti un problema reale. Non una fotografia da mettere sui social. Non un taglio del nastro. Non l’ennesima mozione di sentimento. IL LAVORO. E adesso North Sails lascia Rapallo.

Nel frattempo noi continuiamo ad assistere a un’amministrazione che sembra vivere in una realtà parallela, mentre la città perde pezzi. E mentre succede tutto questo, la sindaca continua tranquillamente a farsi scarrozzare in giro dalla Polizia Municipale, invece di lasciare gli agenti a fare il loro lavoro sul territorio. Siamo stufi. Stufi delle promesse. Stufi delle parole. Stufi del “ci impegneremo”. Stufi di una politica che arriva sempre dopo che i problemi sono diventati fatti compiuti.

Perché quando un’azienda se ne va, quando dei lavoratori rischiano il posto, quando una presenza storica della città viene cancellata, non servono più le promesse. Servivano prima.

E adesso qualcuno dovrà spiegare ai lavoratori e ai rapallesi che fine ha fatto quel famoso “massimo impegno”».