Una pagina poco conosciuta della storia ligure torna al centro della memoria della comunità di San Colombano Certenoli. Domenica 11 ottobre, a Calvari, si terrà la cerimonia commemorativa dedicata ai Caduti della Guerra di Crimea (1853-1856), con particolare riferimento ai soldati provenienti dalla Liguria e dalla Val Fontanabuona.
L’iniziativa è organizzata dalla Sezione Alpini di Genova – Settore Valfontanabuona e dal Gruppo Alpini di San Colombano Certenoli, con il patrocinio del Comune di San Colombano Certenoli, e con la collaborazione dell’Associazione Nazionale Bersaglieri che parteciperanno alla giornata.
La Guerra di Crimea
La Guerra di Crimea rappresentò uno degli episodi più significativi della politica e della storia militare del Regno di Sardegna prima dell’Unità d’Italia. Nel 1855 il Regno di Sardegna inviò in Crimea un Corpo di spedizione di circa 15.000 uomini, al comando del generale Alfonso La Marmora, che combatté al fianco di Francia, Gran Bretagna e Impero Ottomano contro la Russia. Il Corpo di spedizione partecipò alle operazioni culminate nella battaglia della Cernaia e nella campagna di Sebastopoli.
Tra quei soldati vi furono numerosi liguri, provenienti in particolare dal Genovesato e dai territori dell’entroterra. Anche la Fontanabuona pagò un prezzo di vite umane: sono nove i Caduti originari di Comuni della valle ricordati dalla documentazione storica locale, tra cui tre cittadini di San Colombano Certenoli.
È proprio a partire da questa memoria che nel 2006, su iniziativa dello storico locale Renato Lagomarsino, venne collocata presso l’edificio della scuola primaria di Calvari una targa dedicata ai Caduti fontanini della Guerra di Crimea. Da quella testimonianza è nata la volontà di riportare periodicamente l’attenzione della comunità su una vicenda che, a distanza di oltre 170 anni, rischierebbe altrimenti di essere dimenticata.
Il commento
«Ricordare questi uomini significa restituire un volto alla nostra storia e alle nostre comunità – sottolinea il sindaco Claudio Solari -. Sono uomini partiti dalla Liguria, dalla Fontanabuona e dai nostri Comuni, che in un momento cruciale della storia italiana furono chiamati a combattere lontano da casa. La cerimonia di Calvari vuole essere prima di tutto un momento di memoria, ma anche un’occasione per far conoscere alle nuove generazioni una pagina della nostra storia locale che merita di essere riscoperta».
La cerimonia vedrà la partecipazione delle rappresentanze istituzionali e autorità del territorio. Particolare rilievo avrà la presenza dei Gonfaloni e delle rappresentanze dei Comuni della Fontanabuona, a testimonianza di una memoria che appartiene all’intera valle.
Il programma
La giornata inizierà alle 9 con il ricevimento degli ospiti e delle autorità e la tradizionale colazione alpina.
Alle 10 si terrà l’alzabandiera, seguito alle 10.30 dagli onori ai Caduti e dalla deposizione delle corone presso la targa commemorativa dedicata ai Caduti della Guerra di Crimea.
Alle 11 presso la Cappella di San Lorenzo sarà celebrata la Santa Messa in suffragio dei Caduti.
Seguiranno, alle 11.45, i saluti delle Autorità e l’orazione ufficiale del S. Ten. Fabio Zavatteri, momento centrale della commemorazione.
La giornata proseguirà alle 12.30 con il tradizionale Rancio Alpino presso i locali della Società San Lorenzo, mentre alle 18 è prevista l’ammaina bandiera.
La cerimonia è aperta alla cittadinanza.
«La memoria non è soltanto il ricordo del passato – concludono gli organizzatori – ma è il modo attraverso cui una comunità riconosce le proprie radici e trasmette alle generazioni future la conoscenza della propria storia».