Politica locale

Chiavari, definitivamente archiviata la querela della vice sindaco Canepa contro il consigliere Orecchia

Il consigliere Orecchia: "Un inutile accanimento giudiziario che si è risolto con l’ennesimo effetto boomerang. Nessuna diffamazione, ma solo verità e sacrosanta critica politica, basata su fatti e atti amministrativi."

Chiavari, definitivamente archiviata la querela della vice sindaco Canepa contro il consigliere Orecchia
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E’ stata definitivamente archiviata la querela che la vice sindaco del Comune di Chiavari, Michela Canepa, aveva presentato contro il consigliere comunale Nicola Orecchia.

Querela per diffamazione aggravata

La vicesindaco aveva dato mandato agli avvocati di presentare una querela nei confronti del consigliere in relazione a dichiarazioni pubbliche che le attribuivano l’assegnazione di alloggi comunali al di fuori delle regole.

Dopo un primo passaggio la Procura della Repubblica di Genova aveva chiesto l’archiviazione della querela ma la vicesindaco aveva richiesto l’opposizione: arriva ora l’archiviazione definitiva della querela.

Il commento del consigliere Orecchia

“La querela, presentata dall’assessore e vice sindaco, Dott.ssa Michela Canepa, nei miei confronti, è stata definitivamente cestinata. Dopo la richiesta di archiviazione da parte del PM, anche il Giudice per le indagini preliminari ha ritenuto infondata la sua denuncia e ha rigettato l’opposizione proposta dall’assessore.

Un inutile accanimento giudiziario che si è risolto con l’ennesimo effetto boomerang. Nessuna diffamazione, ma solo verità e sacrosanta critica politica, basata su fatti e atti amministrativi.

Una brutta figura che la Dott.ssa Canepa avrebbe potuto risparmiarsi, se avesse letto meglio il mio comunicato e studiato le delibere che ho citato e che lei stessa aveva approvato (e proposto) o magari se fosse stata meglio consigliata dagli avvocati che si trova in maggioranza, (Federico Messuti e Antonio Segalerba). Devo, comunque, ringraziare l’Assessore Canepa perché nel tentativo di screditarmi mi ha offerto l’occasione di dimostrare anche in sede giudiziaria di aver detto la verità.

È risultato corretto, infatti, quanto avevo denunciato pubblicamente: l’assessore ai servizi sociali ha proposto di assegnare case comunali senza un regolare bando pubblico, utilizzando impropriamente il canale dell’Agenzia per la Casa Tigullio, con il rischio evidente di fare figli e figliastri.

Del resto, non è la prima volta che mi trovo costretto a segnalare le scelte sbagliate della vice sindaco. Era già accaduto nel caso dell’eredità Orlandi, quando la Dott.ssa Canepa aveva deciso di finanziare un’opera pubblica utilizzando le risorse destinate ai poveri.

Anche allora furono necessarie numerose mozioni e interpellanze prima che l’assessore Canepa comprendesse l’errore e facesse marcia indietro. Questa volta, invece di rispondere nel merito delle questioni che avevo sollevato, la Vice Sindaco prima è ricorsa alla querela, poi, in Consiglio Comunale mi ha accusato di aver raccontato falsità e di distorcere i fatti. Non paga, alla richiesta di archiviazione del PM, ha proposto, persino, opposizione. Ma la Magistratura le ha dato torto su tutta la linea.

Potrei denunciarla per calunnia, ma non lo farò. Continuo ad essere convinto che la politica vada fatta in Consiglio Comunale, attraverso il confronto e il dibattito pubblico, non intasando le aule dei tribunali con domande inutili e temerarie. Ma capisco che nella sua maggioranza mancano buoni esempi da seguire.

I cittadini hanno bisogno di amministratori capaci di risolvere i problemi, non di querele utilizzate come risposta alle critiche per zittire il dissenso. La gente è stufa di questo modo
di gestire l’opinione pubblica. Le querele possono essere archiviate, ma i problemi dei cittadini, specie quelli più fragili e che non hanno una casa, restano. E anche su questo punto il lavoro della Giunta è molto deludente.

Confido che questa volta l’Assessore Canepa abbia imparato che la Minoranza non va silenziata o intimorita, ma va ascoltata. È il sale della democrazia. Soprattutto quando sollecita la Giunta a dare risposte concrete ai cittadini e suggerisce le soluzioni, come ho cercato di fare sia da Assessore che da Consigliere Comunale, sempre nell’interesse primario dei chiavaresi.

All’Avv. Marco Delucchi Baroni, che mi ha dovuto assistere nella difesa, un ringraziamento sincero.”