Amarezza per l’approvazione del Piano regionale di dimensionamento scolastico e per la mancata salvaguardia dei codici meccanografici della scuola dell’infanzia Rodari e della primaria San Giovanni Bosco. Il Comitato Genitori per Sestri interviene dopo il voto del Consiglio regionale, ribadendo le proprie preoccupazioni per il futuro dei due plessi scolastici. Al centro dell’attenzione, ora, le ricadute concrete sulle famiglie e sugli alunni, in particolare in vista dell’anno scolastico 2027/2028. Il Comitato chiede al Comune e alla dirigenza scolastica chiarezza sulle eventuali sedi alternative, sulle modalità di trasferimento e sulla continuità didattica. Di seguito il comunicato integrale.
Il Comitato Genitori per Sestri prende atto con amarezza dell’approvazione del Piano regionale di dimensionamento scolastico e della mancata approvazione della proposta che chiedeva di evitare la soppressione definitiva dei codici meccanografici della scuola dell’infanzia Rodari e della scuola primaria San Giovanni Bosco.
Nelle ultime settimane il Comitato ha lavorato intensamente affinché la situazione delle scuole di Sestri Levante arrivasse all’attenzione del Consiglio regionale prima della discussione del Piano.
Lo abbiamo fatto innanzitutto attraverso una lettera aperta indirizzata a tutti i componenti del Consiglio regionale, nella quale abbiamo ricostruito quanto accaduto a Sestri Levante e richiamato l’attenzione sulla prevista soppressione dei due codici meccanografici.
A seguito di quella lettera siamo stati contattati dal consigliere regionale Gianni Pastorino, che ha voluto approfondire direttamente con il Comitato la situazione e acquisire gli elementi e la documentazione raccolti in questi mesi. Da quel confronto è nato un ulteriore approfondimento della questione, fino alla discussione avvenuta in Consiglio Regionale.
In questi giorni abbiamo inoltre trovato attenzione e disponibilità al confronto da parte di diversi rappresentanti istituzionali, anche appartenenti a sensibilità politiche differenti. A tutti coloro che hanno ascoltato le ragioni delle famiglie, approfondito la documentazione e contribuito a portare la questione nelle sedi competenti va il nostro ringraziamento.
Il Comitato non ha mai cercato appartenenze o schieramenti e non intende farlo oggi. Abbiamo scritto a tutti i consiglieri regionali e dialogato con chiunque abbia manifestato disponibilità ad ascoltare e ad approfondire, indipendentemente dalla sua collocazione politica.
Avremmo auspicato che sulla proposta di mantenere i due codici si potesse arrivare a una valutazione il più possibile nel merito: non sulla base di chi avesse presentato la proposta o di quale parte politica sostenesse una determinata posizione, ma sull’opportunità o meno di rendere definitiva e difficilmente reversibile la soppressione dei due codici.
Il risultato del voto non è quello che auspicavamo. Riteniamo tuttavia importante che la specificità del caso di Sestri Levante sia stata finalmente portata all’attenzione del Consiglio regionale e discussa pubblicamente.
Dal dibattito è emerso inoltre un elemento significativo: l’assessora regionale all’Istruzione Simona Ferro ha dichiarato che, in linea di principio, sarebbe preferibile non cancellare i codici meccanografici, precisando però che la richiesta di soppressione è partita dal Comune di Sestri Levante ed è stata successivamente approvata nei passaggi istituzionali previsti.
Era esattamente il punto sul quale il Comitato aveva chiesto una riflessione: non confondere la mancata formazione di una classe con la cancellazione definitiva di un codice meccanografico.
Conservare i codici non avrebbe significato imporre l’attivazione di classi prive dei numeri necessari. Avrebbe significato mantenere aperta la possibilità di rivalutare in futuro l’offerta scolastica nei due plessi, alla luce dell’andamento delle iscrizioni e delle esigenze del territorio.
Il voto regionale chiude questa fase, ma non risolve la questione che oggi interessa maggiormente le famiglie: che cosa accadrà concretamente ai bambini che già frequentano la San Giovanni Bosco nell’anno scolastico 2027/2028?
Potranno completare il proprio percorso nell’attuale sede oppure saranno trasferiti? In quali plessi? Con quali tempi e secondo quali modalità? Come saranno garantite continuità didattica, spazi adeguati, mensa, trasporti, attività motorie, laboratori e inclusione?
Sono domande alle quali Sindaco, Giunta e Dirigente Scolastico devono dare risposte chiare e con largo anticipo.
Non è sufficiente individuare una sede alternativa. Un eventuale trasferimento deve essere programmato verificando concretamente la disponibilità e l’adeguatezza degli spazi e dei servizi, senza penalizzare né i bambini trasferiti né quelli che già frequentano i plessi di destinazione.
Chiediamo pertanto al Comune e alla Dirigenza scolastica di predisporre e condividere quanto prima un quadro dettagliato per l’anno scolastico 2027/2028, indicando classi coinvolte, eventuali sedi di destinazione, tempistiche, spazi disponibili e organizzazione dei servizi collegati, prima delle prossime iscrizioni.
Particolare attenzione dovrà essere riservata anche alle esigenze delle singole famiglie negli eventuali trasferimenti, individuando, ove possibile, soluzioni che consentano ai bambini di proseguire serenamente il proprio percorso all’interno dell’Istituto Comprensivo di Sestri Levante ed evitando che ulteriori alunni siano indotti a rivolgersi ad altri Istituti.
Chiediamo inoltre che siano organizzati incontri specifici e tempestivi con le famiglie interessate, nei quali sia possibile conoscere le soluzioni ipotizzate, formulare osservazioni e ricevere risposte precise. Le famiglie devono poter conoscere per tempo il futuro scolastico dei propri figli, non quando le alternative saranno ormai difficilmente praticabili.
Dopo mesi nei quali il confronto tra istituzioni e famiglie è stato spesso difficile, riteniamo che questa possa e debba essere l’occasione per cambiare metodo.
Il Comitato continuerà il proprio lavoro con lo stesso approccio seguito in queste settimane: documentare, informare, chiedere trasparenza e portare le istanze delle famiglie nelle sedi istituzionali competenti, mantenendo la propria autonomia da ogni schieramento politico.
Comitato Genitori per Sestri