Aprirsi al nuovo per conoscere il mondo e immaginare il futuro. I giovani e i viaggi sono la dote di Teatro Pubblico Ligure per il 12° compleanno di Sori Teatro, prodotto con il contributo del Comune di Sori e della Regione Liguria, e la collaborazione di Pro Loco Sori. Da giovedì 12 novembre 2026 al 5 giugno 2027 sono in programma sette spettacoli, più un evento speciale a ingresso libero e due viaggi: al Teatro Cavour di Imperia e all’isola di Gorgona, ultima isola-carcere d’Europa, colonia penale agricola fondata nel 1896 dove le persone detenute occupano il tempo della reclusione nella cura dei vigneti e degli orti, nella manutenzione e anche nel teatro.
Un’apertura di temi e percorsi sempre proposta al pubblico dalla direzione artistica di Sergio Maifredi che, nella Stagione 26/27 al Teatro Comunale di Sori, diventa ancora più esplicita:
«Per il Teatro Pubblico Ligure – dichiara Maifredi – Sori è un laboratorio. È il luogo dove sperimentare e far crescere una comunità attorno al suo teatro, vissuto come piazza e agorà, spazio di incontro e di confronto. Il teatro è un viaggio, e ogni viaggio è un esercizio di libertà. Ci porta fino al limite, quello di un’isola-carcere o di una vita da ricominciare. E ci chiede cosa vogliamo lasciare a chi verrà dopo di noi. Per questo abbiamo affidato la stagione ai giovani. Solo una giovinezza capace di sovvertire le regole può rifondare il teatro».
La nuova stagione

Pietro Cerchiello, Stella Tramontana, Martina Lauretta e Alessandro Persichella sono Generazione Z, tutti nati tra il 1994 e il 1998. Cerchiello, Lauretta e Persichella sono attori e autori di talento che hanno debuttato al teatro greco di Tindari nell’ ”Aiace di Sofocle”, una produzione di Teatro Pubblico Ligure con la regia di Sergio Maifredi. Pietro Cerchiello il 12 novembre alle 21 inaugura Sori Teatro 26/27 con “Concerto per uno sconosciuto”, uno spettacolo che parte da un’esperienza reale e diventa concept album con le musiche di Tommaso Imperiali, Vittorio Simonetto, Giacomo Tamburini, Giovanni Tamburini, per una produzione Dimore Creative. Cerchiello, due anni fa, ha lasciato tutto – lavori, affetti, aspettative – ed è partito da solo per la Lapponia. Senza sapere cosa avrebbe trovato ha compiuto un cammino di 460 chilometri lungo il Kungsleden, nel nord della Svezia.
Giovedì 3 dicembre, alle 21, Stella Tramontana dà voce a “Le donne dell’Odissea. Calipso, Circe, Penelope, Nausicaa” con le musiche scritte ed eseguite dal vivo da Edmondo Romano, polistrumentista, compositore e produttore, sperimentatore riconosciuto in tutta Italia per serietà e originalità. Una produzione Teatro Pubblico Ligure, progetto e regia di Sergio Maifredi, per raccontare il viaggio di Ulisse attraverso le parole e la forza delle figure femminili. Ha debuttato l’estate scorsa nella Fortezza di Sarzanello, parte del progetto “Parole antiche per pensieri nuovi”. Stella Tramontana, docente di greco e latino, con Teatro Pubblico Ligure ha varato il progetto “Il greco in tasca”, lezioni di greco antico che sono diventato un libro edito dal Melangolo e arrivato alla terza ristampa.
Giovedì 28 gennaio 2027 Martina Lauretta interpreta “Scampoli”, di cui è autrice insieme a Filippo Capobianco, un racconto sulla dignità di ciò che viene scartato; al centro c’è Rosmarì, sarta del Destinificio, al lavoro in uno scantinato nel ricordo di Matassa, un’amica che le ha insegnato a guardare oltre le regole.
Giovedì 22 aprile 2027 Alessandro Persichella porta in scena “L’ultimo respiro”, liberamente tratto da “La lunga strada di sabbia” di Pier Paolo Pasolini, una produzione P9_Azioni in coproduzione con Teatro Pubblico Ligure. Pasolini si trova davanti a un giudice che non è un semplice uomo, ma un’entità divina, un essere che osserva senza giudicare. Gli racconta del suo viaggio solitario lungo una strada infinita, riflette sul cambiamento dell’Italia, sulla morte della sua cultura, sulla crescente indifferenza del mondo.
Nella trama del calendario 26/27, grande attenzione viene posta a chi fa teatro in condizioni estreme. Giovedì 14 gennaio Sori Teatro ospita “Infantino”, ultima regia di Gianfranco Pedullà. È la storia vera di Vincenzo Infantino¸ dall’infanzia a Palermo, attraverso l’esperienza del carcere, fino all’incontro con il teatro e alla sua trasformazione in attore professionista. In scena, insieme ad Astra Lanz, Infantino ripercorre il proprio passato. Una produzione Teatro popolare d’arte in coproduzione con Teatro Pubblico Ligure, con le musiche originali di Francesco Giorgi. Gianfranco Pedullà, morto lo scorso agosto, aveva incontrato Infantino nella casa circondariale di Pistoia, dove ha tenuto diversi laboratori teatrali. Esponente e studioso fra i più autorevoli del cosiddetto settore del teatro in carcere italiano, negli anni Novanta fonda il Teatro popolare d’arte che si dedica a laboratori teatrale con le persone detenute nell’isola di Gorgona, parte dell’arcipelago toscano.
A Gorgona l’attività teatrale prosegue e il 5 giugno 2027 Teatro Pubblico Ligure con i suoi spettatori partirà per l’isola di Gorgona dove assisterà allo spettacolo “Tremore. Visioni dal Frankenstein di Mary Shelley”, interpretato dagli attori detenuti del Teatro del Mare, con la drammaturgia e la regia di Chiara Migliorini.
Tra questi due appuntamenti, il 1° aprile al Teatro di Sori, a ingresso libero, sarà proiettato il docufilm “Il cielo in una stanza” che racconta l’esperienza del cantautore Sayf con i laboratori musicali tenuti nel carcere di Chiavari. Ne parlano l’autore Claudio Cabona e il regista Yuri Dellacasa. Sayf è arrivato secondo allo scorso Festival di Sanremo con la canzone “Tu mi piaci tanto”.
Sori Teatro 26/27 si completa con gli spettacoli di Simone Regazzoni e Massimo Minella, compagni di viaggio di Teatro Pubblico Ligure, e con il viaggio del 28 febbraio 2027 al Teatro Cavour di Imperia.
Giovedì 18 marzo 2027 il filosofo Simone Regazzoni porta in scena “La notte appartiene agli amanti”, sul Simposio di Platone, una produzione di Teatro Pubblico Ligure con la regia di Sergio Maifredi. Dopo la morte di Hannah Arendt vennero ritrovate, nel cassetto di un comodino vicino al suo letto, le lettere d’amore che la giovane filosofa aveva scambiato per anni con quello che al tempo era il suo professore: Martin Heidegger. Si tratta di lettere importanti non solo per la biografia dei due grandi pensatori del Novecento, ma per la filosofia. Perché quella storia d’amore notturna, nascosta, è parte della loro filosofia, come entrambi riconoscono.
Giovedì 6 maggio debutta il nuovo progetto di Teatro Pubblico Ligure per i cinquecento anni dalla morte di Niccolò Machiavelli (1469-1527): “Machiavelli privato” di Massimo Minella e Danila Suzzi. Più che un lavoro sull’autore de “Il Principe” e di “Mandragola”, è un lavoro sull’uomo che emerge dalle lettere, anche inedite e legate a Genova. Ancora una volta, parole antiche per pensieri nuovi, l’idea su cui da anni si impernia il lavoro di Teatro Pubblico Ligure.
Parole che domenica 28 febbraio 2027 portano al Teatro Cavour di Imperia, per assistere a “La locandiera” di Carlo Goldoni, nuova produzione di Teatro Pubblico Ligure con la regia di Sergio Maifredi, interpretato da Martina Lauretta, Mino Manni, Enrico Campanati, Pietro Cerchiello, Simona Guarino, Tommaso Imperiali, Alessandro Persichella, Mariella Speranza. Un capolavoro del teatro mondiale: il gusto della parola, il ritmo della scena, l’ironia, la leggerezza che diventa pensiero.
Sori Teatro 26/27 è prodotta da Teatro Pubblico Ligure con il sostegno del Comune di Sori e della Regione Liguria, la collaborazione di Pro Loco Sori.
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