Trasformare Villa Devoto, a Rapallo, in un hub moderno e funzionale dedicato al coworking e al costudying, al servizio di lavoratori in smart working, professionisti e studenti del territorio: è questa la proposta presentata attraverso una mozione che ha presentato Francesco Angiolani, consigliere comunale di Rapallo e Capogruppo del Partito Democratico e ScegliAmo Rapallo.
La struttura è stata acquistata dal Comune
Secondo il consigliere garantirebbe un futuro concreto a uno degli immobili di maggior pregio della città.
La struttura, acquistata dal Comune di Rapallo tra la fine del 2022 e i primi mesi del 2023 tramite l’accensione di un mutuo a carico della collettività.
“E’ rimasta a lungo chiusa e risulta tuttora fortemente sottoutilizzata rispetto al proprio potenziale logistico e patrimonio storico.”
Negli ultimi anni la diffusione del lavoro agile e le nuove necessità legate allo studio universitario hanno generato un’ampia domanda di spazi di lavoro flessibili, condivisi e ben attrezzati. In questo scenario, le realtà limitrofe del Tigullio offrono già esempi virtuosi a cui ispirarsi: da Chiavari, che ha inaugurato spazi dedicati come lo Spazio Lido destinati a studio e lavoro condiviso, fino a Sestri Levante, con strutture attive quali Social Levante ed Alkimia Work capaci di attrarre professionisti e digital nomad.
Villa Devoto possiede tutte le caratteristiche per diventare un punto di riferimento analogo a Rapallo. La sua posizione centrale, a breve distanza dalla stazione ferroviaria, la rende facilmente raggiungibile sia per i residenti che per i pendolari. L’edificio si presta ideale per essere allestito con postazioni di lavoro indipendenti, sale riunioni e spazi per meeting, necessitando unicamente di un adeguato piano di allestimento digitale comprensivo di rete Wi-Fi ad alta velocità e attrezzature tecnologiche idonee.
L’iniziativa intende coniugare la valorizzazione di un bene pubblico acquistato con risorse cittadine e la creazione di un servizio essenziale per i giovani e i lavoratori locali. Si tratta di un’opportunità strategica che la città di Rapallo non può permettersi di lasciarsi sfuggire per stare al passo con le esigenze della comunità.