L’Asl4 ha chiesto un risarcimento da 720mila euro, tra danno d’immagine e danni materiali, alle due ex infermiere dell’ospedale di Lavagna accusate di aver sedato i pazienti per dormire durante i turni notturni.
Imputate di sequestro di persona, falso, esercizio abusivo della professione e peculato
Le due donne sono imputate, di sequestro di persona, falso, esercizio abusivo della professione e peculato. Oltre a loro è coinvolta anche un’operatrice sociosanitaria.
L’udienza preliminare davanti alla gip Caterina Lungaro è stata rinviata a marzo quando sarà discusso anche il maxi risarcimento chiesto dall’avvocato Giuseppe Gallo che assiste l’azienda sanitaria.
Grazie alle intercettazioni ambientali e telefoniche erano emersi almeno 4 episodi legati alla somministrazione di tranquillanti ai pazienti, per potere dormire durante il turno di notte. Ma non solo: le due infermiere avrebbero non somministrato le terapie salvavita, trattato male i pazienti e creato una chat dove si scambiavano le foto dei degenti non puliti e non cambiati.