Le proteste

Chiavari, occupazione al Delpino-Marconi: la protesta rientra dopo il confronto con il preside

Il dirigente Raffo chiarisce il contenuto della circolare e ribadisce la disponibilità al dialogo

Chiavari, occupazione al Delpino-Marconi: la protesta rientra dopo il confronto con il preside
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Continua la protesta nelle scuole di Chiavari: ieri mattina, giovedì 5 novembre, gli studenti hanno occupato la succursale di via Ghio dell’Istituto Delpino-Marconi. Un’iniziativa che si inserisce nel clima di mobilitazione studentesca di questi giorni e che ha visto un tentativo di mediazione da parte del dirigente scolastico Alberto D. Raffo.

Il preside ha incontrato una delegazione del comitato studentesco costituitosi in occasione dell’occupazione, riscontrando un atteggiamento positivo e una disponibilità al confronto, soprattutto da parte degli studenti più grandi. Nel corso della mattinata, però, la posizione dei rappresentanti non sarebbe stata condivisa da una parte degli alunni più giovani, intenzionati a proseguire la protesta.

Dopo alcune ore di confronto, la situazione è rientrata e gli studenti hanno lasciato regolarmente l’istituto.

Raffo interviene anche sulla circolare diffusa mercoledì 4 novembre, chiarendone le intenzioni:

“Voglio spiegare a tutto il territorio, alle famiglie e alle parti prese in causa che la circolare emanata ieri (mercoledì 4 novembre, ndr) era un’apertura di dialogo completa, come io personalmente ho fatto con i ragazzi che mi sono venuti a parlare, e anche un modo per informarli, perché molti di loro non erano realmente coscienti di tutto quello che si poteva prospettare nei loro confronti. Di conseguenza, non è mai stata mia intenzione né minacciare né tantomeno mettere in dubbio la loro visione e le loro idee, per le quali vogliono manifestare. Si è trattato, invece, di cercare un punto di incontro, per rendere la manifestazione una partecipazione civile di tutta la scuola, non di pochi, su argomenti di attualità rispetto ai quali i ragazzi riscontrano difficoltà nel comprendere meglio quello che sta succedendo intorno a loro, a livello nazionale.”

Il dirigente ribadisce inoltre la disponibilità della scuola ad affrontare i temi di attualità al centro delle rivendicazioni, anche attraverso incontri con esperti esterni:

“Sono sempre aperto a parlare con loro e, ancor di più, ad avere dei confronti anche con esperti esterni, che possano spiegare loro le radici e le basi di quello che succede intorno a loro”

Il confronto ha infine permesso di riportare la situazione alla normalità. Come riferito dal dirigente scolastico, alcuni rappresentanti degli studenti hanno compreso le ragioni illustrate dalla scuola e hanno accolto la possibilità di costruire un percorso di dialogo civile e condiviso, nel quale affrontare le tematiche proposte. Gli stessi ragazzi, constatata la difficoltà nel gestire le posizioni più accese di una parte dei partecipanti, hanno deciso di non proseguire la protesta, che stava assumendo modalità differenti rispetto a quelle inizialmente concordate e comunicate attraverso i social. La protesta si è dunque conclusa, mentre la dirigenza scolastica ha ribadito la propria disponibilità a proseguire il dialogo con gli studenti.