Nelle strade di Chiavari alcune persone che si fingono sorde, nello specifico due donne ed un uomo, e chiedono soldi e firme su moduli per il sostegno finanziario a presunte opere a favore di bambini e adulti sordi, oltre ad informazioni personali quali la località di residenza dei buoni samaritani che prestano loro ascolto.
L’appello dell’Ente Nazionale Sordi Liguria:
“Teniamo a precisare che la nostra associazione, l’Ente Nazionale Sordi, presente con sedi in tutte le provincie d’Italia e che conta anche un ufficio di rappresentanza presso l’istituto Assarotti per Sordomuti in Chiavari, non invia incaricati a chiedere soldi per strada e desidera prendere le distanze da tali vergognose attività.
Siamo consapevoli che la nostra disabilità è molto più conosciuta oggi grazie alla presenza nei mesi scorsi di interpreti della lingua dei segni a fianco dei responsabili regionali della protezione civile, dei Governatori regionali e delle autorità locali e nazionali, tra cui il Presidente del Consiglio dei Ministri. Siamo altresì consapevoli che questa notorietà attira gli interessi di “sciacalli” che desiderano sfruttarla per proprio tornaconto personale. Invitiamo tutti alla massima attenzione, ricordando che chi desiderasse sostenere le nostre attività potrà farlo tramite lo strumento del 5permille, segnalandolo sulla dichiarazione dei redditi, garantendo il principio di trasparenza del reale impiego delle eventuali donazioni.
Nonostante le sedi della Liguria, come di altre regioni, siano chiuse in osservanza dei disposti per il contenimento della pandemia da Sars-Covid2 (coronavirus), possiamo essere contattati via email agli indirizzi presenti sul sito www.ens.it”.